Manca soltanto una manciata di ore perché le vetture 2026 scendano in pista per la prima volta in un weekend ufficiale. Dopo mesi di voci e commenti, il weekend di Melbourne offrirà una prima livella dei valori in campo. Se alla vigilia del primo GP il quadro è incerto al vertice della classifica, non si può dire qualcosa di molto diverso per quanto riguarda il centro gruppo. I test però qualcosa hanno raccontato, come nel caso di Haas e Alpine che, alle spalle dei top team sembrano essere fra le squadre dalle migliori prospettive. Non è invece il caso di Williams, che ha arrancato non poco nel corso dell’inverno, saltando persino la prima sessione in pista a Barcellona. Cosa aspettarsi dunque da questi team?
Le ambizioni di Alpine, Gasly: “nel corso dell’anno dobbiamo avvicinarsi il più possibile ai quattro top team”
I test andati in scena in Bahrain hanno lasciato sensazioni positive in casa Alpine, come avevano sottolineato i membri del team, uno su tutti Flavio Briatore, che aveva espressamente dichiarato come il vertice del midfield fosse un obiettivo a cui ambire. Alla vigilia del weekend in Australia, i piloti hanno mantenuto la linea dell’ottimismo. “Fino ad ora sono state soltanto speculazioni, non abbiamo ancora visto le vetture correre a basso livello di carburante, ma penso che siamo in lotta con un paio di altre squadre”, ha affermato Pierre Gasly nel media day di Melbourne. “Haas sembra piuttosto forte a centro gruppo. I primi quattro top team sembrano essere in un gruppo più avanzato. Sono un po’ più lontani di quanto ci soddisfi, ma allo stesso tempo la sfida è avvicinarsi il più possibile ai primi quattro durante l’anno. Penso che sarà una vera gara di sviluppo e questo sarà l’obiettivo.”
Le ambizioni di Gasly fiancheggiano con la fiducia di Franco Colapinto, che dopo la conferma dell’Alpine è chiamato ad esprimere prestazioni in linea con quelle del compagno. “Abbiamo cercato di sviluppare la vettura il più possibile e il più avanti possibile, e abbiamo imparato molto anche sulla PU”, ha affermato ai media. “Vedremo la realtà sabato in qualifica, ma penso che sia un buon inizio di anno. Tutto sta andando nella direzione giusta. Certo, c’è ancora molto da imparare e da comprendere, ma sento e credo che sarà un anno molto migliore del 2025.”

La fiducia di Bearman e quell’allarme squalifica: “con la FIA abbiamo concordato di non essere severi come l’anno scorso a dare punti di penalità sulla licenza”
Fra i team che hanno sorpreso positivamente nel pre-season c’è anche la Haas, che ha macinato chilometri mostrando una buona solidità, non scontata per un team di centro gruppo all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare. A scalpitare c’è Oliver Bearman, che dodici mesi fa nel suo primo GP d’Australia della carriera, aveva sofferto e non poco. Gara dopo gara il britannico è cresciuto fino a mettere in pista il meglio della sua stoffa in più occasioni, soprattutto nella seconda metà di stagione. “I test sono stati ottimi ma è sicuramente più gratificante essere in pista nelle sessioni competitive e finalmente vedremo anche dove ci troviamo rispetto alla concorrenza,” ha affermato. “Abbiamo fatto grandi passi avanti durante i test, soprattutto nell’ultimo test e questo mi mette in una buona posizione.”
Uno degli aspetti a cui il britannico dovrà guardare nei primi GP è quello dei punti sulla licenza, dal momento che, con due soli punti rimasti, vede dietro l’angolo il fantasma di una possibile squalifica per una gara. “Il mio approccio non cambierà”, ha affermato alla stampa. “Abbiamo concordato come piloti, con la FIA, che i punti penalità sono stati assegnati abbastanza felicemente l’anno scorso. Come gruppo, abbiamo concluso che non dovrebbe più accadere che per ogni singola infrazione vengano assegnati punti di penalità. Sono molto più maturo di 12 mesi o 6 mesi fa, è un progresso normale.”

Williams parte con il freno a mano tirato: “siamo in zona Q1, non è un segreto che siamo sovrappeso”
La serenità non è stata il fil rouge dell’inverno in casa Williams, con la scuderia di Grove che si è trovata a fronteggiare situazioni non preventivate nei mesi scorsi. Dai crash-test al sovrappeso, la FW48 non è nata sotto la miglior stella, ma con un cambiamento così radicale, i ribaltamenti di fronte nell’arco del campionato sono possibili. Delle aspettative per il primo GP della stagione ha parlato Carlos Sainz: “penso sia abbastanza chiaro che non è stato un inverno facile per noi come squadra. Sono tempi complicati al momento, ma penso che tutti si sentano positivi nel cercare di riprendersi da questa situazione. Detto questo, penso siamo preparati ad un weekend impegnativo. Penso che in questo inizio di anno saremo più vicini al Q1.”
Un quadro non semplice da digerire, soprattutto per un team che lo scorso anno si era assicurato la quinta piazza nei costruttori con largo anticipo. Come accennato, fra i problemi della Williams c’è anche quello del peso. “Non è un segreto che siamo sovrappeso”, ha dichiarato Alex Albon. “Le auto sono più leggere quest’anno, il che fa parte del concetto di auto ‘agile’ per essere più veloci. Ma sembra che ci vorrà un po’ di tempo prima che tutte le squadre raggiungano il limite minimo di peso.” Un problema che non è solo affare della Williams, ma che si amplifica nel quadro di una preparazione di stagione frastagliata. “Penso che realisticamente siamo nella metà bassa del centro gruppo. Abbiamo molto lavoro da fare, ma è chiaro dove si trova parte della performance e abbiamo un piano chiaro. Le prossime gare sono solo una questione di ottimizzazione, ma con i regolamenti ancora nuovi e l’affidabilità che è un’incognita, ci possono ancora essere dei punti in gioco. Non abbiamo la velocità che avevamo l’anno scorso, ma ci arriveremo.”



