Verstappen: “sorprendente essere secondo nel mondiale. Voglio vincere più gare possibili”

Nov 6, 2026

Loris Preziosa

Mentre Kimi Antonelli scriveva la storia e riportava in Italia il titolo mondiale di Formula 1 dopo 73 anni, Max Verstappen vinceva il suo terzo Gran Premio stagionale, guadagnandosi il secondo posto in classifica piloti. Un risultato che ha confermato il trend di crescita in casa Red Bull, arricchendo quel pacchetto di sensazioni positive non solo per l’immediato futuro, ma anche in ottica 2027. Intanto il giro del mondo del Circus Iridato prosegue con il round 19 in Brasile, tracciato su cui l’olandese ha spesso messo in pista quella stoffa che lo caratterizza.

Interlagos ritrova il format tradizionale, Verstappen: “più tempo per la messa a punto, vedremo se sarà un bene o un male”

“È una pista fantastica. Qui ho persino compiuto alcune rimonte e di solito le gare sono folli, spesso per via del clima”, ha dichiarato Max Verstappen nella conferenza stampa di apertura del weekend ad Interlagos. Il riferimento va all’edizione di due anni fa, quando l’olandese vinceva una clamorosa gara sul bagnato partendo dal diciassettesimo posto. “Sembra che anche questo fine settimana potrebbe piovere. La sequenza di curve poi, l’alto consumo delle gomme e altri fattori rendono questa gara piena di incognite.” Toccando il tema del bagnato, Verstappen ha poi voluto scherzare sulla questione software, dopo i problemi emersi a Sepang: “ho installato un antivirus in macchina, per cui nessun problema.”

Sulle prospettive legate ai valori in campo, Verstappen è rimasto cauto. “È difficile fare previsioni per questo fine settimana, perché credo che le differenze al vertice siano così minime che a volte tutto si riduce nel trovare il giusto assetto o la giusta erogazione di potenza, cose del genere.” Un altro aspetto chiamato in causa dal pilota olandese è legato al format del weekend. Per la prima volta dal 2019 infatti, a San Paolo si disputa un weekend tradizionale. “Negli ultimi anni, il Gran Premio del Brasile ha sempre avuto la gara sprint. Quindi ora immagino che avremo un po’ più di tempo per mettere a punto la vettura, il che potrebbe essere un bene o un male. Non so, vedremo come andrà.”

Verstappen Red Bull

Sulla svolta Red Bull: “è una sorpresa essere secondo in classifica”

Guardando a quanto andato in scena finora, il quattro volte iridato si è reso protagonista finora di una stagione a due facce. Dopo una prima metà di campionato dominata dall’incertezza e dalle difficoltà tecniche, in coincidenza con gli sviluppi tecnici Verstappen è tornato a fare la differenza. Sebbene il titolo piloti non sia mai stato suo affare in questo 2026, l’anima da racer non è mai finita nell’ombra, come hanno dimostrato anche le partecipazioni ad eventi extra-F1. “Sono qui per vincere, mi piace vincere. È ciò di cui mi preoccupo sin da bambino. Voglio vincere il maggior numero possibile di gare”, ha affermato di fronte ai media in merito alle prospettive per il finale di stagione. “Non mi accontento mai di un sesto o settimo posto. Anche quando ero in lotta a centro gruppo, ho sempre cercato di dare il massimo. A volte, questo significava finire in P6.” E sui meriti del team, ha aggiunto: “la squadra non ha mai mollato, ha continuato a lavorare sodo per trovare quei miglioramenti. Sono felice che, all’interno della stessa stagione, siamo riusciti a compiere una svolta così grande.”

Lo step compiuto grazie alle novità introdotte sulla RB22 ha permesso a Verstappen di scalare la classifica piloti fino al secondo posto, che ora diventa un obiettivo concreto. “È una grande sorpresa essere al secondo posto in campionato, ad essere sincero, ma accettiamo di buon grado questa situazione”, ha affermato alla stampa nel giovedì in Brasile. “Penso che abbiamo affrontato molte difficoltà come squadra all’inizio. La vettura non era dove volevamo che fosse. Probabilmente, avevamo ancora molto da imparare sulla Power Unit e credo che abbiamo imparato parecchio nel corso della stagione. Naturalmente poi l’auto è diventata molto più competitiva, soprattutto nelle ultime gare.”

 

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