Hamilton aspetta il confronto con Leclerc e Vasseur: “Da situazioni del genere si può imparare”

Nov 5, 2026

Luca Manacorda

Il giovedì di Interlagos ha visto Lewis Hamilton finire inevitabilmente al centro delle attenzioni. La contemporanea assenza di Charles Leclerc e Fred Vasseur ha fatto sì che la questione bollente della gestione dei piloti della Ferrari dopo le scintille del Messico venisse tutta concentrata nell’incontro del sette volte iridato con i media. Dopo aver espresso il proprio punto di vista sull’approccio del monegasco con i compagni di squadra, Hamilton ha rilasciato altre dichiarazioni di grande interesse, spiegando come la gestione di questo momento potrà avere un ruolo fondamentale nella costruzione dei risultati del prossimo anno.

Hamilton: “Non mi interessa cosa pensano gli altri di ciò che ho detto”

Quando gli è stato chiesto dei suoi team radio in Messico dove chiedeva se Leclerc fosse stato penalizzato per il taglio tra curva 4 e 5, Hamilton ha tenuto a chiarire il proprio punto di vista: “Come sono stati accolti i miei commenti? Non lo so. E, onestamente, non mi interessa più di tanto cosa pensino gli altri di ciò che ho detto. Di solito, la frustrazione emerge nei confronti del team, in particolare verso i vertici, riguardo alle decisioni prese. Inoltre, i commissari di gara ci hanno sempre invitato a segnalare eventuali problemi, ad esempio in pista: se vieni ostacolato o bloccato, ti chiedono di farlo presente“.

Hamilton ha difeso così i suoi riferimenti all’infrazione del compagno di squadra, poi punito con 5 secondi da scontare in occasione del pit stop. Il britannico ha poi ancora aggiunto: “Per fare un esempio, durante una delle sessioni di prove libere in Messico, Hadjar ha rallentato proprio sulla traiettoria ideale all’ingresso di curva 1; io non ho detto nulla e non c’è stata alcuna indagine. Se avessi segnalato l’episodio, magari gesticolando, avrebbero aperto un’investigazione e lui avrebbe ricevuto una penalità, trattandosi di un ostacolo al regolare svolgimento della sessione. È importante essere trasparenti. Certo, a volte si dicono cose di cui poi ci si potrebbe pentire, ma non è il mio caso. Non mi scuserò mai per essere autentico e sincero. Non mi lascerò mai mettere a tacere. Nessuno mi ha chiesto di smettere di esprimermi. Le cose stanno semplicemente così“.

L’incontro previsto in Brasile e il ruolo di Vasseur

Il momento cruciale per la gestione di quanto sta accadendo nel box Ferrari dovrebbe arrivare nel venerdì mattina di Interlagos, quando i rientranti Vasseur e Leclerc si troveranno con Hamilton per un nuovo confronto che si spera possa essere fruttuoso: “Ci siederemo a tavolino per parlarne. Non credo che tutto si risolverà o si chiarirà in un solo incontro, ma è un passaggio importante – ha ammesso il britannico – Ciò che costruiamo oggi ci permetterà di trovarci nella posizione giusta per il prossimo anno. Per certi versi, sono contento che abbiamo vissuto questa esperienza: ovviamente avrei preferito vincere e ottenere una doppietta, ma da situazioni del genere si può imparare“.

La lotta, anche di potere, che si sta tenendo all’interno della Ferrari è anche un modo per presentarsi ogni nella miglior posizione possibile al via della prossima stagione, quando c’è la convinzione che la scuderia di Maranello potrà finalmente lottare concretamente per il mondiale: “Credo fermamente che l’anno prossimo potremo lottare per il titolo mondiale. È questo il nostro unico obiettivo. Perciò, in questo momento, il mio impegno è rivolto a mantenere il livello di prestazione raggiunto nelle ultime gare, in termini di esecuzione, e a lavorare contemporaneamente sulla vettura della prossima stagione. Ovviamente non posso fare nulla riguardo al motore, se non continuare a spingere; credo che anche loro, dietro le quinte, stiano facendo lo stesso. Per quanto riguarda la vettura, si tratta di indirizzarla, di assicurarci di muoverci nella direzione giusta, affinché l’anno prossimo si possa partire col piede giusto“.

La difficile situazione che si è venuta a creare ha ovviamente coinvolto anche il team principal Vasseur, già finito al centro di numerose voci sul suo futuro nelle scorse settimane. Hamilton ha voluto ribadire la sua fiducia verso il manager francese: “Il compito di Fred, invece, è garantire che tutti noi remiamo nella stessa direzione. Naturalmente, gareggeremo con grande determinazione, ma sempre in modo corretto, puntando a ottenere il massimo risultato possibile. Continuo a credere che Fred sia la persona giusta per guidarci verso la conquista del campionato“.

Il meeting che precederà il GP Brasile avrà dunque grande importanza, tanto che Hamilton ha ammesso di esserselo immaginato più volte: “Credo che tutto ruoti attorno alla comunicazione e alla comprensione reciproca. Non so ancora bene cosa aspettarmi. Ho provato a immaginare come sarà l’incontro, come si svolgerà, ma non si può mai sapere. Ciò che farò, però, è rimanere sempre autenticamente me stesso. Non mi sottrarrò alle mie responsabilità per tutto ciò che mi compete e per le decisioni che prenderò nell’interesse della squadra. E continuerò semplicemente a spingere“.

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