La domenica della Ferrari a Sepang è stata un’autentica montagna russa, generata dalla scelta di far partire entrambe le monoposto con gomme slick su una pista ancora molto bagnata. Charles Leclerc si è ritrovato addirittura in fondo alla classifica dopo aver danneggiato l’ala anteriore in un contatto con Nico Hulkenberg, riuscendo poi a risalire anche con l’aiuto degli episodi fino al quarto posto finale alle spalle di Lewis Hamilton. Il monegasco è contento del risultato ottenuto nel GP Bahrain e difende la scelta della squadra, pur ammettendo che ci sono avversari che fanno meglio quando si tratta della strategia in queste condizioni difficili.
Leclerc: “Pensavamo di aver fatto la scelta giusta”
Parlando della decisione azzardata della Ferrari prima del via, Leclerc ha giustificato la scelta delle gomme slick, ma ha anche ammesso che ci sono team che non sbagliano mai scelta in questi casi: “Diversificare è sempre la scelta più sicura, ma è anche vero che in quelle condizioni sicuramente uno dei due una gara bruttissima e l’altro una gara con una gomma sbagliatissima, perché non c’è via di mezzo in queste situazioni. Pensavamo di aver fatto la scelta giusta, infatti penso che la maggior parte della griglia, 13 macchine, eravamo con le slick. Penso che abbiamo giudicato male, sicuramente ci sono dei team che costantemente fanno scelte più azzeccate in quelle condizioni, penso particolarmente alla Red Bull. Su quello noi dobbiamo fare un passo avanti“.

L’aspetto incredibile della domenica della Ferrari è che alla fine è arrivato un risultato in linea, se non addirittura un filo migliore, di quelle che potevano essere le aspettative: “Dopo detto tutto ciò, penso che tutto quello che poteva andare sbagliato nella prima parte di gara è andato sbagliato, ma tutto quello che poteva andare al meglio nella seconda parte è andato al meglio. Detto tutto ciò, penso che meglio di terzo/quarto oggi non penso che fosse possibile anche in una gara normale. È stata una gara un po’ più sudata di quello che avrei voluto, però il risultato finale è quello che ci meritavamo“.
Nel caos iniziale, Leclerc ha anche tamponato l’Audi di Nico Hulkenberg, dovendo rientrare per un pit stop aggiuntivo. Il monegasco è comunque apparso meno brillante di Lewis Hamilton, trascinando in gara quei problemi emersi già nella Q3 di sabato: “Abbiamo lottato all’inizio della gara e poi, dopo il contatto con Hulkenberg, da quel momento è stato più complicato. Quarto è un risultato piuttosto buono considerando tutto ciò. Almeno da parte mia, non avrei potuto inseguire la Mercedes di Antonelli o Verstappen, non avevamo le prestazioni. Oggi ho lottato parecchio con la macchina. Non so cosa sia successo, perché dalla Q3 di ieri c’è stato davvero un cambiamento, ma non ho più trovato il bilanciamento come lo avevamo nelle FP2, quindi dovremo analizzarlo“.
Il nuovo allarme sulle attuali Power Unit
Nelle caotiche fasi che hanno preceduto il via, la F1 ha vissuto un momento piuttosto imbarazzante, con diversi piloti che si sono trovati impossibilitati a dare gas per colpa del software della Power Unit: “Sicuramente ci sono dei rischi e per noi quello che non ci piace, penso a tutti i piloti, è che ci sono delle situazioni in cui noi non abbiamo il controllo della macchina e della potenza che riceviamo della Power Unit” a detto Leclerc a riguardo.



