Verstappen-show in Malesia! Antonelli allunga nel mondiale, Hamilton da urlo a podio!

Ott 4, 2026

Loris Preziosa

Quello andato in scena in Malesia, è un Gran Premio che ricorderemo a lungo. Dal caos iniziale alla frenesia della corsa, Sepang ha regalato show. L’autore dello spettacolo è Max Verstappen, che completa il weekend migliore dell’anno con una gara impeccabile, senza sbavature. Sorride Kimi Antonelli, che termina secondo, ma allunga in classifica mondiale su Russell, clamorosamente ritirato a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi. Gara da urlo per Lewis Hamilton, che ha raddrizzato una partenza da horror per la Ferrari, risalendo il gruppo fino a conquistare il podio.

La pioggia cade copiosa su Sepang: partenza ritardata

Dopo nove anni tornano a spegnersi i semafori in Malesia e lo fanno dopo un weekend in cui i valori in campo non sono mai emersi con chiarezza. In questo scenario Max Verstappen, dopo aver sfiorato la vittoria in Azerbaijan, ha conquistato la sua prima pole stagionale sfruttando un’ottima competitività della Red Bull e mette ora nel mirino il primo successo stagionale. Nulla però è scontato, dal momento che la famigerata pioggia attesa per tutto il weekend si è presentata copiosa nella domenica di Sepang. Si tratta del debutto sul bagnato di questa generazione di F1. Tutto da ripianificare anche sul piano strategico, dove in condizioni normali la Pirelli aveva previsto una corsa a due soste. Le condizioni proibitive costringono alla partenza ritardata, con la pioggia che continua cadere sul tracciato malese, rendendolo impraticabile per gran parte della sua lunghezza.

Allarme software: vetture ferme nel giro di formazione

Alle 15.40 locali, dopo 40 minuti di attesa, la federazione dà il semaforo verde e il gruppo si appresta ad affrontare la partenza del GP con gomma Intermedia. Nei giri di formazione delle spalle della Safety Car, Max Verstappen accusa un problema all’acceleratore, causando un rallentamento del gruppo. Dopo essere riuscito a ripristinarlo, lo stesso accadrà alla Ferrari di Lewis Hamilton, che causa prima un nuovo rallentamento del gruppo, per poi ritrovarsi costretto a parcheggiare la vettura a bordo pista. Lo stesso problema verrà accusato da una Haas e una Cadillac. Dopo un reset dal volante, i piloti riusciranno a riprendere la corsa. La problematica è da relegare alla gestione del software sul bagnato, alla luce della velocità ridotta con cui le vetture erano in pista. La confusione creatasi conduce la Federazione verso la sospensione della procedura di partenza, con le monoposto che rientrano in pit-lane fino a nuova comunicazione.

Mercedes fulminea allo start, disastro Ferrari

Dopo oltre un’ora e mezza rispetto all’originario orario di partenza si torna in pista e il quadro è completamente cambiato rispetto alla precedente interruzione. La pista è ancora umida, ma diverse vetture scendono in pista con gomme slick, fra cui le due Ferrari con gomma Soft e le due McLaren con le Medie. Piastri però opta per un cambio last minute e torna sulle Intermedie, come gran parte del gruppo. Come ci si poteva prefigurare, sono fasi concitatissime al via della corsa. Le due Mercedes di Antonelli e Russell sono le più leste, con l’italiano che si porta in testa alla gara, seguito dalla vettura gemella. Sfila terza la Red Bull di Verstappen, seguita dalla VCARB di Lawson e dal compagno Hadjar. Partenza da incubo per la Ferrari, con le due vetture che perdono terreno su una pista ancora visibilmente umida. Ha la peggio Leclerc, che va al contatto con l’Audi di Hulkenberg ed è costretto alla sosta, dove sostituisce l’ala anteriore, danneggiata, e torna sulle mescole Intermedie. Resta in pista Hamilton, che verrà recuperato dallo stesso Leclerc dopo il pit-stop. Al sesto giro cambiano le posizioni in top-3, con Verstappen che passa Russell e sale in seconda posizione.

Safety Car: Verstappen in testa al GP, Hamilton risale il gruppo

Al nono giro Verstappen va all’attacco di Antonelli, ma nelle retrovie Bottas finisce in ghiaia, costringendo all’intervento della Safety Car. Ciò mischia ulteriormente le carte, dal momento che si scatena il valzer in pit-lane. Le due Mercedes montano le mescole Medie, mentre Red Bull opta per le Soft su entrambe le vetture. Sulle Soft anche le due Ferrari, relegate però alle retrovie. Montano le Hard invece le due Racing Bulls. Al tredicesimo giro la corsa riparte ed è lotta a tre in testa al gruppo, con Verstappen che si prende la leadership e Russell che passa Antonelli, che sfila dunque in terza posizione. L’olandese di casa Red Bull imprime un passo nettamente superiore alla concorrenza con gomma Soft e costruisce un provvisorio cuscinetto di sicurezza sulle due stelle a tre punte. In casa Mercedes, Antonelli inanella un ritmo superiore a quello del compagno e si porta in seconda posizione, mettendosi nuovamente a caccia della leadership del GP. A centro gruppo, Hamilton prova a riscostruire la sua gara entrando in zona punti e risalendo, giro dopo giro, fino alla quinta posizione.

Hamilton a caccia del quarto posto

Al 29° giro si ferma Leclerc, anch’egli entrato in top ten, con il monegasco che monta nuovamente le mescole più soffici. In contemporanea, ai box anche la Racing Bulls di Lindblad, che monta un nuovo set di Hard. Medesima scelta anche per il compagno Lawson. Arrivano anche le soste di Hadjar, che monta le Soft, e Hamilton, che passa alla gomma Media. Ultimi a fermarsi in ordine di tempo, i primi tre della corsa, che montano gomme Soft. A dieci secondi dalla top-3, Hadjar si vede messo nel mirino dalla rossa di Hamilton, che fa segnare il giro veloce provvisorio e va a caccia del quarto posto. Nelle ultime fasi della corsa sarà determinante il degrado delle due mescole. Da segnalare una corsa anonima da parte della McLaren, con Piastri soltanto settimo, alle spalle della Ferrari di Leclerc, che è risalito fino al sesto posto, seppur lontano dal compagno. Ottavo Norris. Nelle retrovie merita una nota Fernando Alonso, che entra in zona punti.

Ancora Safety Car: giochi riaperti nel finale di gara

Entrati nell’ultimo quarto di gara, i riflettori sono puntati su Hamilton e Hadjar, con il britannico che, dopo aver chiuso il gap sulla Red Bull del francese, fatica più del previsto nell’affondare l’attacco decisivo. Al giro 44 un problema al cambio colpisce la Williams di Albon, che parcheggia a bordo pista, causando l’intervento della Virtual Safety Car. Si ferma Verstappen, che lascia la leadership e monta un nuovo set di Soft. Reagisce la Mercedes al giro successivo, che ferma entrambe le sue punte, che montando un nuovo set di Soft ristabilendo le gerarchie originarie. Si fermano anche le due Ferrari, così come Hadjar, le McLaren e tutto il resto del gruppo. Le difficoltà nel rimuovere la Williams, costringono l’intervento della Safety Car, che riapre ogni possibilità in vista degli ultimi chilometri della corsa.

Verstappen trionfa in Malesia! Hamilton a podio, Russell clamorosamente out

Ancora in regime di Safety Car, George Russell è vittima di un problema alla Power Unit ed è clamorosamente costretto al ritiro. Commette un errore anche Norris, che finisce lungo in frenata di curva 1 ed esce dalla zona punti. Con sole quattro tornate ancora da disputare, la gara riparte per un finale caldissimo. Verstappen è impeccabile allo start e mantiene la leadership su Antonelli, Hamilton completa invece una corsa da assoluto protagonista, passando Hadjar e salendo in zona podio. Nella penultima tornata passa anche Leclerc, che sale al quarto posto.

L’immagine di copertina è tutta per Max Verstappen, che trionfa in Malesia dopo un fine settimana straordinario. Antonelli chiude secondo e sorride in ottica mondiale, alla luce dei 18 punti guadagnati sul ritirato Russell. Terzo Hamilton, capace di ricostruire una corsa che sembrava persa dopo i primi chilometri. Anche Leclerc, con il quarto posto finale, contribuisce al raddrizzamento della gara della Ferrari. Si deve accontentare del quinto posto Hadjar, davanti a Piastri e Lawson. Menzione d’onore per Fernando Alonso, a punti con l’Aston Martin. Norris e Lindblad chiudono la top ten.

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