Ferrari e le sfide del ritorno a Sepang. Vasseur: “Griglia compatta, la competitività da sola non basta”

Set 30, 2026

Luca Manacorda

La Scuderia Ferrari torna subito in pista per il sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, il Gran Premio del Bahrain sull’inedito scenario del Sepang International Circuit. Il tracciato malese torna in calendario per la prima volta dal 2017 per recuperare la tappa di Sakhir e continua una prima, complessa, tripletta di gare extraeuropee aperta a Baku e destinata a concludersi la settimana successiva a Singapore. Lo storico circuito progettato da Hermann Tilke (esordio nel Circus nel 1999, 5.543 metri di lunghezza con 15 curve e due grandi rettilinei opposti) metterà a dura prova le monoposto per 56 giri, esponendole a carichi aerodinamici elevati, forte degrado gomma e alle incognite del meteo locale, tra temperature roventi, umidità estrema e improvvisi temporali.

Tra i venti piloti della griglia attuale, soltanto dieci vantano un’esperienza in gara su questo tracciato; tra gli assenti figura Charles Leclerc, che a Sepang ha disputato solo la sessione di Prove Libere 1 nel 2017 al volante della Sauber. Lewis Hamilton vanta invece un successo, nell’edizione del 2014. Per seguire l’azione in pista occorrerà puntare la sveglia al mattino:

  • Venerdì: Prove Libere 1 alle 06:30; Prove Libere 2 alle 10:00
  • Sabato: Prove Libere 3 alle 06:30; Qualifiche alle 10:00
  • Domenica: Gran Premio (56 giri) alle 09:00

Vasseur: “Gruppo compatto e clima estremo, serve un weekend perfetto”

Fred Vasseur ha inquadrato la trasferta asiatica ponendo l’accento sulle condizioni ambientali e la costanza d’esecuzione della squadra: “Quello di Sepang è un circuito che rappresenta una sfida molto diversa rispetto alle piste che abbiamo affrontato di recente. Lo sforzo cui vetture e piloti sono sottoposti è molto elevato e le condizioni atmosferiche variabili possono giocare un ruolo importante nel corso del weekend“.

Il team principal della Ferrari ha sottolineato come nelle ultime gare sia emerso un grande equilibrio tra i top team: “Come abbiamo visto nelle ultime gare, il gruppo è molto compatto e la competitività da sola non basta: è fondamentale riuscire a mettere insieme ogni aspetto del fine settimana. Dovremo rimanere concentrati e cogliere ogni opportunità per ottenere il miglior risultato possibile“. Come anticipato da AutoRacer.it, la SF-26 si presenterà in Malesia con alcune novità.

La sfida dell’IT: il ritorno dopo quasi un decennio e il caldo di Sepang

A spiegare il lavoro svolto dietro le quinte nell’adattare le infrastrutture informatiche al ritorno in Malesia è stato Paolo Castellani, ICT Track Engineer della Scuderia Ferrari HP, ossia il responsabile dell’infrastruttura tecnologica e dei sistemi di trasmissione dati legati ad ambienti operativi specifici.

Il tecnico ha evidenziato la preparazione necessaria dopo quasi un decennio di assenza dalla pista asiatica: “Quasi dieci anni di assenza sono un periodo molto lungo in un settore che ha vissuto una crescita tecnologica continua, resa ancora più rapida dall’avvento dell’intelligenza artificiale e dall’evoluzione dei sistemi a supporto della F1. La chiave resta un’accurata pianificazione nei mesi precedenti per garantire spazi adeguati, potenza elettrica e capacità di raffreddamento. Sepang è un impianto gestito molto bene, che ospita regolarmente MotoGP e competizioni GT: questo ci ha permesso di prepararci al meglio anche con i tempi ridotti di quest’anno“.

Castellani (Ferrari)

Le condizioni ambientali non metteranno a dura prova solo piloti e monoposto. Castellani si è soffermato sulle contromisure adottate per preservare i sistemi elettronici nel clima torrido ed umido della Malesia: “Insieme a Singapore, Sepang rappresenta la sfida climatica più impegnativa del calendario. Temperature elevate, umidità e piogge intense richiedono accorgimenti specifici per far operare i sistemi nelle giuste condizioni. Serve disporre di impianti di raffreddamento dimensionati e di una notevole disponibilità d’energia. Prepariamo sempre procedure d’emergenza per gestire eventuali cali della refrigerazione, assicurando ventilazione sufficiente a mantenere operativi i sistemi essenziali: nella F1 moderna, le attività del garage dipendono in modo determinante dall’affidabilità dell’infrastruttura informatica“.

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