Aston Martin, AMR26B promossa e prossimo step a Baku ma i rivali scappano?

Set 22, 2026

Andrea Vergani

La difficilissima prima parte di stagione di Aston Martin è stata un boccone amaro da ingoiare per tutto il team, trovatosi nei panni di ultimissimi inseguitori – persino dietro ai debuttanti della Cadillac per le prime dieci gare – con un progetto tecnico bocciato praticamente su tutti i fronti. Il lavoro della prima metà dell’anno in fabbrica ha potuto fare il suo debutto sulla AMR26 tra Budapest e Zandvoort, a tutti gli effetti rendendo la vettura di Silverstone una B-spec. Questo ha permesso a Fernando Alonso di ottenere una straordinaria nona posizione nel weekend olandese per tornare a punti dopo Monaco, dove la gara caotica aveva giocato un ruolo importante nella decima posizione dello spagnolo, e voltare pagina dopo sette mesi difficilissimi. Tuttavia, nelle gare successive le prestazioni hanno subito una battuta d’arresto: magia svanita e ritorno alla realtà, o qualcosa di prevedibile? Nel frattempo gli ingegneri diretti da Adrian Newey continuano a lavorare sulla vettura della stagione in corso e lo faranno con sviluppi mirati a correggere un difetto strutturale che ancora pesa sulla AMR26.

Aston Martin in calo a Monza e Madrid: prestazioni al ribasso o sono cresciuti gli altri?

Dopo diverse gare dall’introduzione degli aggiornamenti sulla AMR26, i numeri parlano di un guadagno prestazionale in linea con le attese, che erano stimate a poco meno di due secondi al giro. Complessivamente, rispetto al resto della griglia, tra inizio e fine estate si è vista una crescita di 1.6 secondi grazie alla AMR26B – dotata di sedici componenti aggiornati secondo il documento FIA del GP d’Ungheria. A questo numero è necessario aggiungere qualche decimo dovuto al trend di miglioramento di tutta la griglia, che fa alzare il numero del guadagno “lordo” fino ad arrivare proprio intorno alle cifre che venivano discusse da metà luglio. Eppure il risultato di arrivare a pareggiare la parte bassa del ‘midfield’, ovvero Haas e Williams, non è stato ancora raggiunto. Haas è stata davanti anche a Budapest e Zandvoort come prestazione in qualifica, mentre Williams è tornata davanti a Monza e Madrid sfruttando una Power Unit che su circuiti di energia offre una superiorità che Honda soffre ancora moltissimo. 

Nessuno si aspettava una buona prestazione da parte di Alonso e Stroll nel Tempio della Velocità, dove in ogni caso la AMR26B ha fatto meglio delle quattro gare precedenti al debutto degli aggiornamenti nonostante un peso quasi totale della Power Unit nelle prestazioni, mentre ha sorpreso di più la prestazione negativa a Madrid. Nell’ultima gara europea della stagione, almeno secondo il calendario attuale, Aston Martin ha migliorato solamente di qualche decimo le prestazioni di Monza ed è uscita (per meno di un decimo) in Q1 con Fernando Alonso. Nonostante la fitta presenza di curve nel circuito madrileno, il tracciato cittadino aveva richieste non scontate dal punto di vista motoristico dove la Power Unit Honda soffre tantissimo ad ogni allungo: in questo modo quasi metà del distacco dai migliori del centrocampo veniva accumulato in rettilineo, senza dimenticare che c’è ancora un deficit importante in curva. Se Budapest e Zandvoort si adattavano bene alle caratteristiche positive della AMR26, Monza e Madrid – come una buona fetta dei circuiti rimanenti – saranno una sfida piuttosto impegnativa per Alonso e Stroll. 

Una buona fetta del ritardo in curva è legato al peso in eccesso che caratterizza ancora la monoposto di Silverstone. Dopo i primi passi effettuati in concomitanza con gli aggiornamenti aerodinamici di Budapest, il secondo step di riduzione del peso avverrà in Azerbaijan. Nelle ultime quattro gare, Aston Martin è riuscita a distanziarsi da Cadillac guadagnando quasi due secondi sugli americani, ma rimane a circa tre decimi da Williams e a più di un secondo da Haas. Con tutta probabilità, Haas e il trio Racing Bulls, Alpine, Audi termineranno la stagione con un grande cuscinetto sulla squadra di Lawrence Stroll, mentre sarà possibile infastidire la posizione di Williams. E il futuro? “Penso che siamo tutti ottimisti all’interno della squadra. Ci siamo trovati ad essere meno competitivi di quanto ci aspettavamo, questa è la verità, ed è stato uno shock all’inizio – scoprire che non stavamo andando nella direzione giusta. Ma la parte positiva della squadra e del progetto è che abbiamo persone veramente talentuose, le migliori strutture e la motivazione di diventare pretendenti nel futuro”, ha dichiarato qualche giorno fa Fernando Alonso.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST