Dopo una deludente Austria, non troppo a sorpresa, Charles Leclerc ha parlato durante il consueto “Media-Day” del giovedì di Silverstone riguardo il lavoro svolto dopo Spierlberg.
Il Gran Premio d’Austria ha rappresentato un passo indietro rispetto all’apice che è stato invece toccato a Barcellona solo un week end prima. Ferrari, che fino ad oggi aveva generalmente faticato di più sul giro secco, mostrando invece un passo gara tendenzialmente migliore, aveva invertito il copione in Austria, con buona qualifica, e con una domenica decisamente più complicata.
“Abbiamo visto una tendenza molto chiara. Siamo stati forti al sabato ma non la domenica. Ho lavorato molto per capire cosa fosse successo e credo di aver individuato alcuni elementi.” – ha dichiarato il pilota monegasco.
Il numero 16 ha spiegato come le difficoltà delle ultime settimane non siano riconducibili a un unico fattore. Dopo Monaco Ferrari ha modificato diversi aspetti della vettura, mentre il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Barcellona aveva restituito al pilota sensazioni decisamente più positive.
Leclerc: “In Austria week-end complicato, abbiamo capito alcune cose, ma le prossime due gare saranno difficili per noi”
Per Leclerc, infatti, il weekend spagnolo è stato probabilmente migliore di quanto raccontino i risultati.
“A Barcellona il feeling era molto migliore e anche il passo era forte. Non considero quel weekend una difficoltà dal punto di vista della prestazione, ma il mio errore in qualifica e il problema tecnico in gara hanno portato a un risultato negativo.”
L’Austria ha però riportato alla luce alcune criticità, concentrate quasi esclusivamente sulla gara. Ferrari avrebbe già identificato i punti sui quali intervenire, anche se il monegasco evita di entrare nei dettagli tecnici e preferisce abbassare le aspettative in vista dei prossimi due appuntamenti.
“Cambieremo alcune cose, ma è anche giusto dire che le prossime due gare saranno probabilmente molto difficili per noi.”
Una dichiarazione che conferma come Silverstone e Spa-Francorchamps, due circuiti caratterizzati da lunghi tratti a farfalla aperta e probanti per il motore, ne segue che non siano considerati particolarmente favorevoli alle caratteristiche attuali della SF-26.

SF-26 più adatta allo stile di Hamilton? Leclerc: “Non credo a favoritismi, Lewis è più a suo agio col team quest’anno”
Leclerc ha inoltre escluso qualsiasi lettura politica dell’attuale momento vissuto all’interno del box Ferrari. Il miglior rendimento mostrato recentemente da Lewis Hamilton non sarebbe il risultato di un cambio di gerarchie, ma semplicemente della normale alternanza che può verificarsi nel corso di una stagione.
“Le oscillazioni di prestazione succedono. L’anno scorso erano in una direzione, quest’anno nell’altra. Il mio obiettivo è concentrarmi esclusivamente sulla mia performance.”
Il ferrarista ha affrontato l’argomento relativamente alla competizione interna col il compagno di squadra, sottolineando come Hamilton quest’anno abbia fatto uno step a livello di competitività e integrazione con la squadra.
“Non ho notato cambiamenti nell’approccio. Sicuramente Lewis oggi si sente molto più a suo agio all’interno della squadra, e questo aiuta sempre”.
Il monegasco ha poi continuato: “Adesso Lewis conosce praticamente tutti e si sente a suo agio quanto me. Insieme continuiamo a migliorare i processi di lavoro e ad apportare cambiamenti”.

Pole mancata in Austria: “Era da esporre subito la doppia bandiera gialla”
Tra i temi affrontati anche quello delle bandiere gialle in qualifica, tornato d’attualità dopo il finale delle qualifiche del GP d’Austria. Leclerc non si è detto favorevole alla proposta di introdurre automaticamente tre posizioni di penalità per chi provoca una bandiera gialla o rossa in qualifica, ritenendo che una norma valida indistintamente per tutti i circuiti sarebbe eccessiva.
Un esempio classico è quello che spesso è successo con l’ultimo tentativo a Montecarlo, dove lo stesso ferrarista aveva ottenuto una pole nel 2021 dopo essere andato a muro alle piscine, congelando di fatto la classifica.
Secondo Leclerc, il problema emerso al Red Bull Ring settimana scorsa non era tanto il regolamento, quanto la sua applicazione.
“Per me quella situazione era chiaramente da doppia bandiera gialla. È stato questo il vero errore.”



