
La domenica la strategia di partire con la soft su Leclerc è stata un rischio ma anche un’ intuizione arrivata da una miglior comprensione delle mescole questo week end. Il pilota monegasco ha scelto di partire con gomma Soft, decisione “personale”, maturata durante il debrief pre-gara con l’intento di provare ad attaccare in partenza. Il ritmo gara di Leclerc è stato, in media, a poco più di 1 decimo da quello di Verstappen. La scelta della soft al via aveva contraddistinto Verstappen, per esempio, nelle precedenti gare come Olanda e Singapore. “Siamo andati bene anche per una questione di ottimizzazione della macchina con un focus sulle gomme” F.Vasseur . Leclerc ha saputo gestire il primo stint con intelligenza, e la gestione è stata pressoché impeccabile, considerando anche che la SF-25, come lo era anche la SF-24, non è una vettura che “mangia le gomme”. In termini di risultati, la variabile della soft probabilmente non ha cambiato l’equazione finale, ossia quella di un terzo posto finale. Il ritmo di Hamilton, partito con la media, è stato buono, migliore di quello di Piastri e Russell dietro di lui. Incertezza del team nel non fermare subito Leclerc dopo l’inevitabile sorpasso subito da Norris, che ha esposto i due alfieri della rossa in una lotta poco sensata. Possiamo comunque confermare che sull’auto del settevolte campione del mondo inglese non è stata rilevata una foratura, e non è stata segnalata una anomalia alla sua SF-25 nei controlli di routine successivi.
Nessun cambiamento alla macchina: freni e plank erano sotto controllo ma in Messico…
Se la prestazione ha convinto, altrettanto si può dire della gestione termica della SF-25. Nonostante le temperature discretamente elevate e le frenate del tracciato di Austin, la SF-25 non ha sofferto particolari problemi di surriscaldamento in maniera tragica come a Singapore. Di Lift and Coast — spesso utilizzato in passato per alleggerire il carico sui freni — ad Austin se n’è sentito parlare poco e nulla. Non è un caso se Ferrari va bene dove non c’è da dover gestire con del lico in gara. Una gestione parziale è stata applicata in misura minima più sulla SF-25 numero quarantaquattro di Lewis Hamilton, anche in virtù di un’aria un po’ più sporca nella quale ha gareggiato l’inglese soprattutto nel primo stint, e per un setup parzialmente diverso dal compagno di casacca.




