Dopo la magia in qualifica, con la pole ottenuta quasi inaspettatamente guardando a quelli che erano i pronostici della vigilia, Max Verstappen si è imposto anche nella domenica di Suzuka, conquistando il primo successo stagionale. La corsa in Giappone ha raccontato di un olandese che seppur senza rifilare distacchi abissali ha mantenuto saldamente le redini della gara per tutti i 53 giri, chiudendo davanti a Norris e Piastri, che non sono mai riusciti ad impensierire la posizione del pilota della Red Bull. Guardando in casa Ferrari il risultato positivo è il quarto posto di Leclerc, che massimizza il risultato nello scenario di una monoposto che necessita tanto lavoro da compiere. In difficoltà Hamilton, che non è mai riuscito ad insidiare la posizione delle due Mercedes. Menzione d’onore per Kimi Antonelli, protagonista di una gara d’autore se si osserva la velocità e la costanza con cui ha guidato.
Partenza pulita, posizioni congelate nel primo giro di gara
Scongiurato il rischio pioggia per il via del GP, l’unica insidia a livello di asfalto allo spegnimento dei semafori è rappresentata da alcune chiazze di umido in griglia di partenza, a causa della pioggia caduta nella mattinata giapponese. Le condizioni sono però quelle di una partenza su gomma da asciutto, la grande maggioranza dei piloti scatta con gomma media, ad eccezione di Hamilton, Bortoleto e Ocon che prendono il via su mescola dura. Partenza sulle Soft invece per Doohan e Stroll.
È un abbrivio di Gran Premio pulito per tutti i piloti in top ten, che dopo il primo giro di gara mantengono la loro posizione di partenza, con Max Verstappen che mantiene agilmente la prima posizione sulle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri. Restano quarta e ottava le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Un’incognita per la gara è rappresentata dal fatto che nessuno nelle libere ha effettuato una vera e propria simulazione di long run, a causa delle bandiere rosse che hanno intervallato le FP2, in cui doveva essere effettuato questo tipo di programma di lavoro.

Il primo sorpasso della gara arriva al sesto giro e il protagonista è Hamilton, che sorpassa la Racing Bulls di Isack Hadjar in settima posizione e si getta all’inseguimento delle due Mercedes. Il primo pilota ad effettuare la sosta è invece Lance Stroll, che al decimo giro passa dalla Soft alla Hard. Il primo quarto di gara si conclude con un ritmo solido da parte di Verstappen in testa al GP, davanti alle due McLaren di circa due secondi, mentre Russell in quarta posizione dà l’impressione di poter attaccare la Ferrari di Leclerc in quarta piazza.

Verstappen-Norris: ruota a ruota in uscita dai box
Il primo pilota dei top a rompere gli indugi è Russell, che effettua la sosta nel tentativo di compiere l’undercut su Leclerc e sorpassare la Ferrari una volta che il monegasco avrà completato la sua sosta. Così non avviene però, perché il pilota della Mercedes resta nel traffico e così dopo la sosta Leclerc mantiene la posizione. Mentre Verstappen e Norris alzano il loro ritmo in testa al GP, Piastri è il primo dei due McLaren a fermarsi ai box. Pit stop in contemporanea per Verstappen e Norris, con il britannico che è però protagonista di un giallo dopo la sua sosta, dal momento che nel tentativo di sorpassare la Red Bull nella corsia di uscita mette le ruote sull’erba. Situazione che viene notata ma poi archiviata senza azioni da parte della direzione gara.

Resta in pista invece Andrea Kimi Antonelli, che diventa il pilota più giovane della storia in testa ad un GP, alle sue spalle la Ferrari di Hamilton con gomma Hard. A dar prova della solidità di ritmo del pilota italiano è il fatto che il britannico della Ferrari perde nel confronto con la Mercedes numero 12. Nel tentativo di compiere l’undercut, Hamilton si ferma per passare dalla Hard alla Media e nel giro successivo arriva la sosta di Antonelli, che è l’ultimo dei top drivers ad effettuare il primo pit stop, passando su Hard. Undercut che però non avviene e quindi l’italiano mantiene la posizione sulla Ferrari del britannico.

Verstappen magistrale conquista il primo successo davanti alle McLaren
Nell’ultimo quarto di gara i due piloti della McLaren sono protagonisti di un testa a testa in termini di cronometro, con Piastri che sembra avere maggior ritmo di Norris in seconda piazza. L’australiano si apre anche in radio dicendo ai suoi ingegneri di avere il ritmo per chiudere il gap con la Red Bull di Verstappen. In queste fasi l’olandese mantiene la leadership della corsa, con poco più di un secondo sulle McLaren. I distacchi esigui fra i primi piloti in top tre lasciano prefigurare un finale di gara in cui le situazioni in bilico riguardano sia il prevalere sul compagno di scuderia nel caso dei due alfieri papaya, ma anche nel caso di Verstappen, che non è così sicuro della sua prima posizione.

Scintille che però non si accendono, perché Max Verstappen completa il suo weekend magistrale, conquistando il suo primo successo stagionale dopo una gara in cui la sua prima posizione, seppur senza distacchi clamorosi, non è mai stata mai realmente insidiata dai due piloti della McLaren. Norris e Piastri, rispettivamente in seconda e terza posizione al traguardo, non sono mai riusciti a tentare l’attacco sull’olandese in testa alla corsa. Quarta posizione per la Ferrari di Leclerc, che massimizza il risultato nell’ottica di una Ferrari che in Giappone non poteva ambire ad un risultato migliore di questo. Le Mercedes di Russell e Antonelli chiudono infatti in quinta e sesta piazza davanti ad un Hamilton che ha perso ben 10 secondi dal pilota italiano dopo la sosta ai box. E in merito ad Antonelli, non si può non fare una menzione per quanto messo in pista, in termini di solidità e velocità di ritmo, ottenendo anche il giro veloce della gara. Punti che arrivano per la Racing Bulls, con Hadjar che è il migliore del midfield con la sua chiusura di GP in ottava posizione davanti alla Williams di Albon e alla Haas di Bearman che completa la top ten.



