È una giornata che si è conclusa con sensazioni non ottimali per un Max Verstappen che al venerdì aveva invece strappato un altro risultato sopra le aspettative, dopo il secondo posto in Australia. Nel sabato di Shanghai le criticità della RB21 hanno invece prevalso, con l’olandese che non è andato oltre il quarto tempo in qualifica, alle spalle delle due McLaren (prima e terza) e della Mercedes di George Russell. Al termine della giornata Verstappen non si è detto troppo fiducioso in vista della main race, ribadendo le sensazioni che aveva espresso dopo la Sprint. Nella gara dei 100 chilometri infatti, dopo un abbrivio in cui aveva tenuto il ritmo della Ferrari di Hamilton, ha subito il degrado gomme ed è stato risucchiato da Oscar Piastri, domani in pole, nel finale della corsa.
Verstappen: “fatichiamo con il grip, difficile trovare dei riferimenti in pista”
Il leitmotiv delle dichiarazioni di Max Verstappen al termine della seconda giornata in pista a Shanghai è legato al livello di confidenza non ottimale con la RB21. Nel post qualifica l’olandese si è soffermato sul fattore grip che, per quanto elevato per via del nuovo asfalto, ha complicato la messa a punto della monoposto nel weekend cinese. “Ho accusato lo stesso problema che abbiamo avuto ieri. Non c’è il grip che vorremmo avere. È molto facile perdere tempo sul giro in alcuni punti della curva. In ogni giro mi trovo in una posizione diversa se così si può dire e questo rende tutto molto difficile. È un’aderenza molto strana e poco coerente.” Una spiegazione che per certi versi si rifà a quella fornita da Piastri dopo la pole, che aveva inquadrato nel plus di grip un fattore positivo ma non semplice da gestire, in quanto colga di sorpresa il pilota. “È lo stesso per tutti, ma come ho detto è molto difficile mettere tutto insieme, perché si perde sempre aderenza in punti differenti,” ha aggiunto Verstappen.

Se però il poleman ha a disposizione la vettura migliore del momento per poter fronteggiare le difficoltà in pista, diversa è la questione per il campione del mondo, che sulle prospettive per il GP di Cina ha dichiarato: “Non credo che sarà molto speciale, non penso che potremo insidiarli [McLaren]. Sul giro secco è ancora possibile, ma in gara non credo che potremo fare molto.” Secondo l’olandese di casa Red Bull il deficit rispetto ai diretti avversari è importante: “oggi siamo stati un po’ troppo lenti e penso che avessimo un divario piuttosto grande da quelli davanti. È abbastanza difficile perché stavamo davvero lottando con il grip, il che non mi ha permesso di spingere forte,” ha affermato nel raccontare le sensazioni provate in macchina. “In alcune curve avevamo un bilanciamento diverso, quindi è stato difficile ottenere buoni riferimenti per ogni singolo giro. Penso che probabilmente domani sarà abbastanza simile e sarà difficile sul fronte gomme.”

Dopo la terza posizione nella Sprint: “non riusciamo a gestire le gomme come gli altri, non siamo allo stesso livello”
Nella Sprint che ha aperto il sabato di Shanghai, Verstappen ha chiuso con il terzo posto. Nelle prime fasi era riuscito a tenere il passo della Ferrari di Hamilton, ma poi si è dovuto arrendere di fronte ad un degrado gomme più importante rispetto a quello del leader, così come rispetto a quello di Piastri, che nel finale si è preso la seconda piazza. “È andata anche meglio di quanto avremmo potuto finire guardando il ritmo,” aveva dichiarato dopo la Sprint. “Davanti a me Lewis ha risparmiato le gomme abbastanza bene, poi avevo Oscar che spingeva alle mie spalle. Ho cercato di non essere troppo rinunciatario, ma abbiamo troppo degrado. Non riusciamo a gestire le gomme come gli altri, non siamo allo stesso livello.”



