WEC | Lone Star Le Mans: ad Austin Ferrari punta al bis, anteprima e BoP

Set 5, 2025

Davide Bonzanni

Il WEC torna in pista questo fine settimana dopo quasi due mesi di pausa. A fare da teatro al sesto round del Mondiale Endurance 2025 è il Circuito delle Americhe, scenario dell’ottava edizione della Lone Star Le Mans, gara da 6 ore nel difficile e tecnico tracciato texano. Nonostante le difficoltà sofferte a Interlagos, Ferrari arriva ad Austin nel ruolo di favorita, vantando la #51 di Calado/Pier Guidi/Giovinazzi in testa alla classifica piloti con 12 punti di margine su Kubica/Hanson/Ye, piloti di quella 499P #83 capace di sbaragliare la concorrenza nella gara dell’anno scorso.

FERRARI SI CANDIDA A PRIMA FORZA, TOYOTA IN RISALITA?

Il Cavallino svetta anche nel Mondiale Costruttori grazie ai 175 punti accumulati sin qui, 55 in più di una Cadillac galvanizzata dalla doppietta brasiliana. Al netto del BoP, i 5,5 km del CoTA dovrebbero ben adattarsi alle caratteristiche della 499P, mentre è da inquadrare Toyota Gazoo Racing. Un anno fa il team giapponese ha tagliato il traguardo al secondo posto con la GR010 #7, staccata di solamente 1,7 secondi dalla Ferrari di AF Corse.

Tuttavia, la LMh sviluppata dal reparto corse di Colonia è entrata in una spirale decisamente negativa e Interlagos ci ha insegnato che nell’arco di un anno i valori si possano stravolgere. Ai dubbi circa la competitività della macchina si aggiunge anche un cambio in corsa sul fronte line-up: Mike Conway ha sofferto un infortunio e, come accaduto nella 24 Ore di Le Mans 2024, lascerà spazio a José Maria Lopez, che a sua volta verrà sostituito da Jack Hawksworth sulla Lexus #87 del team Akkodis ASP, fresco del successo in terra brasiliana.

WEC Austin

Fonte: WEC – X

PORSCHE DI NUOVO A TRE PUNTE

Restando in tema line-up, Porsche torna a equipaggi da tre, affiancando Mathieu Jaminet a Julien Andlauer e Michael Christensen sulla #5, mentre sulla #6 rientra Matt Campbell, a supporto di Kevin Estre e Laurens Vanthoor. Lo storico della 963 LMDh ad Austin non è eccezionale, anzi. Un anno fa il prototipo di Weissach ha vissuto proprio la gara più difficile della stagione, accontentandosi del 6° e 7° posto. Vedremo se Porsche e Penske avranno modo di ribaltare le previsioni sfruttando il traino del podio ottenuto in Brasile e andando a caccia del primo acuto in una stagione fin qui avara di soddisfazioni.

CADILLAC PRONTA AL BIS IN CASA

Correndo in suolo americano, occhi logicamente puntati anche su Cadillac. Grazie al supporto di Jota il marchio GM ha finalmente raccolto i frutti del lavoro degli ultimi anni, dominando in Brasile e salendo al terzo posto della classifica piloti con Alex Lynn, Norman Nato e Will Stevens, staccati di 37 punti dalla vetta del Mondiale. Se il trio dovesse fare bene anche in Texas (l’anno scorso Bamber e Lynn chiusero al quarto posto), allora le possibilità di pungere Ferrari sarebbero concrete. Da segnalare anche la decisione presa da Jenson Button, pilota della #38 insieme a Earl Bamber e Sebastien Bourdais. Il Campione del Mondo F1 2009 ha infatti deciso di chiudere la carriera da pilota a tempo pieno a fine 2025, preferendo dedicarsi solo sporadicamente a qualche gara.

BMW GUARDA AL 2026: AGGIORNAMENTO IMPORTANTE IN ARRIVO

Passando a BMW, le grandi novità annunciate sono tutte in ottica 2026, quando la M Hybrid V8 si presenterà con un sostanzioso aggiornamento. Nuovo muso con bocche più piccole e aggiornamenti al posteriore al prezzo di qualche gettone, il tutto installato a partire dalla prossima 24 Ore di Daytona. Tornando ad Austin, il Team WRT avrà il compito di riportare in alto BMW. Le Mans e Interlagos sono state gare difficili, specialmente per la #15 di Marciello/Magnussen/D. Vanthoor, bersagliata da problemi tecnici e grattacapi, mentre alla #20 di S. van der Linde/Rast/Frijns è andata leggermente meglio, specialmente a Interlagos (5° posto).

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In foto la BMW M Hybrid V8 con il nuovo muso provato al Paul Ricard. Fonte: BMW M Motorsports – X

ALPINE E PEUGEOT: PROSPETTIVE E NEWS SULLE HYPERCAR FRANCESI

Tanta curiosità attorno ad Alpine e Peugeot. La prima è scesa al sesto posto nel costruttori dopo un ottimo inizio (due podi tra Imola e Spa), ma fa fede alla solida quinta posizione conquistata nella Lone Star Le Mans nel 2024. Peugeot, invece, abbraccia nuovamente Stoffel Vandoorne e Jean-Eric Vergne, costretti a saltare la 6 Ore di Interlagos per la concomitanza con la Formula E. In Brasile la 9X8 Evo non è andata così male (6° e 7°) posto, ma Austin non rappresenta sicuramente la pista più adatta a causa di un asfalto tutt’altro che regolare. Attenzione al mercato, perché Stellantis ha appena accolto Nick Cassidy, reduce dal 2° posto con Jaguar in FE. Il neozelandese sarà già in pista nei test post-gara ed è stato confermato nella line-up del 2026 al posto di uno dei piloti attivi in questo momento.

THE HEART OF RACING: GARA DI CASA CON LA ASTON MARTIN VALKYRIE

Chiudendo il capitolo Hypercar, gara di casa per il The Heart of Racing Team, squadra a supporto di Aston Martin. 12 mesi fa il team di Ian James ha vinto in LMGT3 con lo stesso proprietario alla guida, Daniel Mancinelli e Alex Riberas, ma lo stesso obiettivo non sarà perseguibile nella classe regina, salvo miracoli sportivi. Tappa comunque importante per la Valkyrie, considerando la completezza del layout di Austin e l’alto livello di stress imposto per tutte le ore di gara.

IL BOP HYPERCAR PER AUSTIN E IL CONFRONTO TRA 2024 E 2025

WEC BoP Austin

Nel bollettino appena pubblicato risaltano specialmente Cadillac e Porsche, la prima appesantita di ben 19 kg, la seconda di 12 rispetto al Brasile. Guadagna 1 kg anche Alpine, mentre ne perde 2 BMW. Immutato il peso minimo di Ferrari e Toyota (1069 kg), che restano le più pesanti. Quanto alla potenza sotto i 250 km/h Porsche soffre un taglio di 13 KW, BMW di 8, Alpine 6 e Cadillac 5. Oltre tale soglia, invece, in confronto a Interlagos Porsche viene aiutata con un supplemento del 2,5%, con BMW in scia grazie all’aumento dell’1,4%. Cresce anche Alpine, a cui viene dato l’1%, sebbene la LMDh francese resti quella più penalizzata dal power gain, perdendo in generale il 4,5%. Taglio leggero per Ferrari (-0,8%), che però resta su un buon 4.8%, utile soprattutto nel lungo rettilineo che porta a curva 11. Come in Brasile, Toyota regna nel campo del power gain, ricevendo per di più un aumento dello 0,2% che porta la GR010 a quota 7,4. La peggiore resta Peugeot, il cui taglio dopo i 250 km/h arriva addirittura al 7,3%. Quanto all’energia massima per stint, tutti perdono MJ, specialmente BMW, che scende a 899.

Per gli approfondimenti sportivi e tecnici abbiamo preparato un video di anteprima della Lone Star Le Mans, nel quale parliamo anche del BoP appena rilasciato.

LMGT3: CAMPIONATO APERTISSIMO

Voltando pagina e passando alla LMGT3 notiamo subito quanto sia corta la classifica. Ben cinque equipaggi sono raccolti in appena 33 punti, con la Porsche Manthey #92 di Lietz/Pera/Hardwick a comandare sulla Ferrari AF Corse #21 di Rovera/Mann/Heriau e sulla Corvette TF Sport #33 del texano Keating, al cui fianco corrono Jonny Edgar e il velocissimo Daniel Juncadella. La vittoria in Brasile, la prima dall’esordio, ha invitato al party per il titolo anche la Lexus Akkodis ASP #87 e la seconda Chevy, la #81 affidata a Eastwood/Andrade/van Rompuy.

Assolutamente necessaria, invece, una risposta da parte di BMW-WRT, la cui stagione è stata fin qui davvero complicata. La #31 di Timur Boguslavskij (che torna dopo l’assenza per motivi di salute), Yasser Shahin e Agusto Farfus è solamente 12^ con un ritardo di 66 punti, precedendo proprio la M4 #46 di Valentino Rossi, Kelvin van der Linde e Ahmad Al Harthy, assenti dal podio dalla 6 Ore di Imola.

Dopo un’amara Interlagos riflettori puntati anche su Mattia Drudi, Zacharie Robichon e Ian James, portacolori Aston Martin THOR. Alla luce dei 42 punti di ritardo dalla vetta, Austin assume un valore importantissimo per rimanere nelle corsa al titolo. Dall’altra parte, appuntamento cruciale anche per Ford, che non vuole di certo sfigurare nella gara di casa. Per ora la stagione non è andata al meglio, ma Austin potrebbe fornire la giusta occasione per le Mustang, guidate tra gli altri dai nostri Gianmarco Levorato e Stefano Gattuso. Anche McLaren va a caccia di sorrisi, avendo fin qui raccolto solamente 31 punti con la 720S GT3 Evo #59 e 14 con la #95. In chiusura, menzione obbligatoria per Iron Lynx, fanalino di coda con due Mercedes AMG GT3 ancora da sgrezzare.

IL BOP DELLA LMGT3 AD AUSTIN: IL CONFRONTO CON INTERLAGOS

L’ultimo aggiornamento del BoP soccorre BMW (-26 kg) e Ford (-17 kg), aiutando anche Corvette e McLaren, rispettivamente dimagrite di 10 e 9 kg, mentre Mercedes scende di 5. Guadagno, invece, per Aston Martin (+9 kg) e Ferrari (+8). Passando alla potenza sotto i 200 km/h, modifiche solo a Mercedes, leggermente più potente, ma la situazione cambia con il power gain: Ford, Lexus e Mercedes perdono tra l’1 e l’1,3% rispetto al Brasile, con Ferrari e BMW a -0,7%.  Anche Porsche lascia qualcosa (-0,6%). Non così significativa la perdita per Aston Martin, Corvette e McLaren. Ultimo, ma non per importanza, il Maximum Stint Energy. Bonus di MJ per Porsche (+7), Mercedes (+5), Lexus (+3), Aston Martin, BMW e Ferrari, tutte cresciute di 2 MJ. Perdita di 5 inflitta a Corvette e addirittura di 8 a Ford.

Attenzione anche al Success Handicap, che assegna peso in base ai risultati di Spa, Interlagos e alle posizioni in classifica. +36 kg alla Porsche Manthey #92, +24 alla Ferrari AF Corse #21, +18 a Corvette TF Sport #81 e Lexus Akkodis #87. Zavorra extra di 6 kg applicata alla Vantage di Racing Spirit of Leman e Corvette TF Sport #33.

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PROGRAMMA E ORARI DELLA LONE STAR LE MANS 2025

Di seguito il programma della Lone Star Le Mans 2025, sesto appuntamento del FIA WEC.

Venerdì 5 settembre

  • FP1: 18.30, solo live timing
  • FP2: 23.00, solo live timing

Sabato 6 settembre

  • FP3: 18.00, in diretta sul canale YouTube del WEC
  • Qualifiche: 22.00, in diretta su WEC TV

Domenica 7 settembre

  • Gara: 19.50, in diretta su Sky Sport Arena e WEC TV

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