La Toyota TR010 #8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa ha vinto la prima 6 Ore di Barcellona della storia del WEC, precedendo la gemella #7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, una doppietta che consente a Toyota di conquistare l’ottavo Mondiale Costruttori. Sul podio anche la Ferrari 499P #50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, ma sorridono anche Kubica, Hanson e Ye, quinti nella scia della Cadillac #12. Delusione per Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, a secco per la terza volta di fila. Porsche Manthey ha primeggiato in LMGT3 con la #92 di Riccardo Pera, Richard Lietz e Yasser Shahin, restando in corsa per un titolo che si deciderà a Monza e vedrà al centro la Corvette TF Sport #33, oggi settima, e la gemella #34.
Toyota detta il ritmo, Ferrari sul podio
La gara è partita su una pista umida, con condizioni meteo incerte che hanno richiesto attenzione fin dai primi giri. Al via Daniel Juncadella, al volante della Genesis #19, ha superato il poleman André Lotterer nelle prime curve, ma un’uscita di pista in curva cinque ha compromesso subito la sua corsa. A beneficiare della situazione è stata la Toyota #8 di Buemi, che ha preso un comando mai lasciato fino al traguardo.
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— TOYOTA RACING WEC (@ToyotaRacingWEC) October 18, 2026
La Cadillac #12 di Will Stevens è entrata in contatto con l’Alpine #35 di Ferdinand Habsburg alla prima curva, ricevendo una penalità di dieci secondi. Poco dopo, l’uscita di pista dell’Aston Martin Valkyrie #007 ha provocato un’altra Safety Car. Anche la BMW #20, inizialmente in grado di inserirsi nelle prime posizioni, ha perso terreno a causa di una violazione delle pressioni minime dei pneumatici costata 20 secondi di penalità, compromettendo di fatto la corsa al Mondiale Costruttori.
Nel frattempo, Toyota ha consolidato la propria posizione. La #8 ha dovuto scontare cinque secondi di penalità per una violazione della procedura di partenza, ma è riuscita a conservare il vantaggio sulla vettura gemella. Con il progressivo asciugarsi dell’asfalto, le squadre sono passate agli pneumatici slick, affrontando una seconda parte di gara più regolare sul piano delle condizioni della pista. La #7 ha provato a mettere pressione ai compagni, con Conway, Kobayashi e de Vries impegnati a mantenere il contatto con la testa. La #8, però, ha risposto a ogni tentativo, gestendo il margine fino alla bandiera a scacchi. Meno di mezzo secondo a separare sul traguardo i due team Toyota, che a Monza dovranno scontrarsi per il Mondiale piloti.
FERRARI A DUE VOLTI: PODIO E TOP5 PER #50 E #83, DISASTRO PER LA #51
Alle loro spalle, la Ferrari #50 ha conquistato un podio importante grazie al lavoro di Fuoco, Molina e Nielsen. La vettura di AF Corse ha rappresentato la principale alternativa alle Toyota nelle fasi iniziali, ma non è riuscita a tenere il ritmo delle due Hypercar giapponesi per tutta la durata della corsa. Pur lasciando il trono del WEC a Toyota, Ferrari ha guadagnato punti su BMW, tanto che la #50 ha ora il terzo posto della classifica piloti ad appena 6 punti.
La Ferrari #83 di AF Corse ha concluso quinta archiviando un weekend decisamente positivo, anche se alla fine Robert Kubica è stato beffato dalla Cadillac-Jota #38 di Jack Aitken, mentre la #51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi deve dimenticare in fretta anche Barcellona. Dopo un buon inizio, Calado ha perso terreno, soffrendo anche un problema al limitatore nella ripartenza da una FCY. Dovendo cambiare strategia e spezzare lo stint, la #51 si è ritrovata in ritardo di un giro e il duo Giovinazzi-Pier Guidi non ha potuto far altro che chiudere al 15° posto.
CADILLAC SUPERA ALPINE, GENESIS RACCOGLIE POCO E NULLA
Come anticipato, prestazione solida per le Cadillac-Jota, che pur senza salire sul podio scavalcano Alpine nel Mondiale Costruttori grazie al quarto posto della #38 e al sesto della #12. Amarezza finale per Victor Martins sull’Alpine #36, costretta ad un cambio d’emergenza della ruota posteriore destra a pochi minuti dalla fine e, per questo, precipitata all’ottavo posto, superata anche dalla BMW WRT #15. A completare la zona punti l’Aston Martin #009 e l’Alpine #35, che ha perso un giro dalla testa in occasione della terza Safety Car.
Tra i delusi sicuramente Genesis, che sperava in tutt’altro esito partendo davanti. Tra uscite di pista, problemi tecnici (Lotterer ha corso il primo stint senza controllo trazione) e penalità le due GMR non hanno marcato punti: la #19 ha chiuso all’11° posto, mentre la #17 al sedicesimo.
LMGT3, Porsche si impone con la Manthey #92 e tiene aperto il titolo
In LMGT3 il successo è andato alla Porsche #92 di The Bend Manthey, che ha preceduto la BMW #69 del Team WRT e la McLaren #10 di Garage 59. La 911 GT-R targata Manthey ha costruito il proprio risultato nella prima parte della gara, con Yasser Shahin capace di mantenere un ritmo elevato e di accumulare un margine sugli inseguitori su pista umida. Riccardo Pera e Richard Lietz hanno poi gestito il vantaggio nelle fasi successive, tornando ad una vittoria che mancava dalla 24 Ore di Le Mans del 2025. Con i 25 punti della vittoria la Manthey #92 si porta a -18 dalla Corvette TF Sport #33, oggi settima.
Marvin Kirchhofer (McLaren Garage59 #10) ha poi regalato spettacolo insieme a Dan Harper (BMW WRT #69) per il secondo posto, spuntandola dopo quasi due ore di lotta con un gran sorpasso in curva uno. In quarta piazza la Chevy TF Sport #34 che, guadagnano punti sui compagni di squadra (-22), tiene il titolo matematicamente aperto in vista di Monza.
A completare la Top5 la Ferrari AF Corse #21 del trio Rovera-Mann-Heriau, a punti così come la #54 di Rigon-Castellacci-Flohr, noni di classe. Grande rammarico per Mattia Drudi, che dopo il ritiro nella 3 Ore di Portimao del GTWC ha dovuto mandare giù un pesante zero, dovuto principalmente all’uscita di pista di Zacharie Robichon in curva sette (cordolo bagnato). Non conquistando punti, l’Aston Martin #27 di The Heart of Racing non è più inclusa nella lotta alla corona.
WEC, 6 ORE BARCELLONA: RISULTATI E CLASSIFICA FINALE






