Alla settima qualifica della propria storia nel WEC, Genesis ha apposto la firma sulla prima Pole Position, conquistata in grande stile da Mathys Jaubert sulla GMR 001 #17. Doppia gioia per il marchio Hyundai diretto da Cyril Abiteboul e coordinato da Gabriele Tarquini, poiché alla Pole si è aggiunto il terzo posto di Mathieu Jaminet sulla #19, seppur con qualche brivido. In mezzo la Toyota #8 leader del Mondiale, mentre la miglior Ferrari è la AF Corse #83 di Robert Kubica. Bilancio magro per le 499P ufficiali, all’8° e 13° posto, ma ancora peggio è andata a BMW. In LMGT3 uno straordinario Fleming ha portato davanti McLaren e Garage59.
FERRARI PERDE LA #51 DI GIOVINAZZI NELLE QUALIFICHE, BMW IN CODA
Le qualifiche e la Hyperpole della Hypercar sono partite in ritardo (20 minuti circa) per dei controlli all’ultima curva, offrendo un asfalto pari a 33° e un leggero rischio pioggia mai concretizzatosi (per la gara resta alto). All’inizio della prima sessione di qualifiche subito problemi per Mathieu Jaminet sulla Genesis #19, fermatosi in uscita dalla pit lane. Il 31enne francese ha poi ripreso la via della pista dopo un reset, qualificandosi alla fase successiva.
Sorprese immediate nella sessione ad eliminazione, a partire dall’amaro boccone mandato giù da Antonio Giovinazzi, 13° ad un secondo dal miglior tempo. Alla guida della Ferrari #51, l’italiano ha sofferto la cancellazione di un tempo, dovendo poi abortire un altro tentativo trovando davanti a sé un’Aston Martin nel rettilineo principale. Perso il meglio delle gomme, il campione in carica ha provato a spingere fino all’ultimo metro, ma si è fermato al 13° posto, preceduto dalle Valkyrie #009 e #007.
Qualifiche da mettere subito nel dimenticatoio anche per BMW-WRT. Il duo che sta inseguendo Toyota nelle classifiche ha annaspato, mancando l’accesso alla Hyperpole sia con la #20 sia con la #15, al 14° e 16° posto in griglia, nonché circondate dalle Peugeot #94 e #93. Da segnalare che nel primo turno solamente tre decimi hanno racchiuso le posizioni dalla decima, ottenuta da Kubica per appena 30 millesimi, all’ultima.
COLPACCIO GENESIS CON UNO JAUBERT DA SOGNO, KUBICA SESTO SULLA MIGLIOR FERRARI
Passando alla sessione decisiva, ecco il colpo Genesis, trascinata da un Mathys Jaubert che, in 1:30.166, è diventato il poleman più giovane della storia, piegando la Toyota di Ryo Hirakawa, comunque soddisfatto di un secondo posto che vale molto per i leader della classifica piloti. Mettendo insieme un giro perfetto, Jaubert ha rifilato 170 millesimi alla TR010, precedendo di tre decimi il compagno Jaminet, che ha necessitato di un altro breve stop in curva cinque. Un sabato memorabile per il brand di lusso Hyundai, il tutto sotto gli occhi di Jacky Ickx – Monsieur Le Mans – vincitore per sei volte della 24 Ore e ambassador del progetto.
Visualizza questo post su Instagram
Charles Milesi e l’Alpine #35 hanno poi completato la seconda fila a mezzo secondo dal record, precedendo prima la Cadillac-Jota #12 di Will Stevens e poi la Ferrari AF Corse di Robert Kubica. La #83 del team piacentino, sesta a sei decimi, ha staccato entrambe le rosse ufficiali, a partire dalla #50 guidata da Antonio Fuoco, ottavo ad appena 114 millesimi dal quarto posto. Rammarico per il pilota di Cariati, penalizzato dalla cancellazione di un tempo per track limits e classificatosi appena alle spalle dell’Alpine #36 di Victor Martins.
Meno soddisfacenti rispetto ai compagni i bilanci della Toyota #7, affidata a Nyck de Vries, e della Cadillac-Jota #38, nelle mani di Jack Aitken. I due hanno ottenuto il nono e decimo tempo, chiudendo la classifica della Hyperpole.
LMGT3: FLEMING RIPORTA IN POLE MCLAREN E GARAGE59, PERA E AF CORSE #21 DAVANTI
Partite alle 11:50, le qualifiche della classe LMGT3 si sono svolte sotto il sole e su 22° gradi di asfalto. Allo sventolare della bandiera a scacchi Thomas Fleming ha portato la McLaren-Garage 59 #10 alla seconda Pole stagionale, bissando quella di Imola e artigliando il punto bonus in 1:40.933 senza aver percorso nemmeno un giro nelle prove libere del venerdì poiché impegnato a Portimao. Presa la Pole, l’inglese si è subito diretto in Algarve per gareggiare nella 3 Ore del GT World Challenge (partenza alle 18:00 con Verstappen in gara). Stesso programma per Benjamin Goethe, Mattia Drudi e Darren Leung.
Ad un decimo dal miglior tempo ecco l’ottimo Riccardo Pera, secondo sulla Porsche Manthey #92, costretto a vincere e sperare in un colpo a vuoto dei capo-classifica per arrivare a Monza con il titolo ancora alla portata. Eliminata nella prima sessione, invece, la 911 GT3-R #91 quarta in campionato, solamente 12esima nella griglia della 6 Ore di Barcellona.
BUON SABATO PER I LEADER DEL TROFEO LMGT3
Ancora Italia al terzo posto, con la seconda fila aperta da Simon Mann sulla Ferrari 296 GT3 Evo di AF Corse, affiancata al via dalla Corvette di Jonny Edgar, leader del campionato sulla Chevy #33 di TF Sport. Sabato positivo per Corvette, che al quarto posto della #33 ha abbinato il decimo della #34, terza in campionato, mentre AF Corse ha dovuto mandare giù l’eliminazione della Ferrari #54, 13esima in griglia. Stesso scenario per Iron Lynx: una Mercedes, la #61, in Hyperpole e quinta a fine qualifiche, l’altra, la #79, obbligata a scattare dalla 17esima casella.
Anche BMW e WRT hanno estratto un bilancio agrodolce. Se la #32, fresca della vittoria al Fuji, ha strappato il sesto tempo davanti alla Lexus Akkodis ASP #87, la #69 non è andata oltre il 15° posto.
AMAREZZA ASTON MARTIN: LA VANTAGE DI DRUDI, ROBICHON E JAMES ULTIMA
Delusione per The Heart of Racing, fuori dalla Hyperpole sia con la #23 sia, soprattutto, con la #27, seconda in campionato a 24 punti dalla Corvette-TF Sport #33. Ian James non è riuscito a mettere insieme un giro valido, perdendo prima il miglior tempo personale per track limits per poi provare un tentativo finale che, tuttavia, non ha sortito gli effetti sperati.
Il trio composto da Mattia Drudi, Zacharie Robichon e, appunto, Ian James ha chiuso la qualifica all’ultimo posto e domani scatterà dalla 18esima posizione, sperando che la pioggia vada a loro favore per rimandare la festa di TF Sport. Alla squadra di Tom Ferrier e a Jonny Edgar basterà guadagnare tre punti nei confronti della Aston Martin #27 per mettere le mani sul titolo con un round d’anticipo.
WEC, 6 ORE BARCELLONA: QUALIFICHE
Tutti i risultati, analisi e dati QUI
Immagini: WEC & Ferrari







