Se i ‘cugini’ di casa Mercedes e McLaren hanno scoperto le carte nelle FP2, non si può dire lo stesso di Alpine. La scuderia transalpina, da cui ci si aspetta un buon esordio dopo le sensazioni positive raccolte nei test, è stata protagonista di un venerdì a Melbourne non così degno di nota. Non sono infatti mancati alcuni intoppi, che hanno ostacolato il programma di lavoro del team, come un problema di affidabilità per Pierre Gasly nelle FP2. Nella stessa sessione un momento da brivido ha visto protagonista Franco Colapinto, che a causa di un problema tecnico ha rischiato il tamponamento da parte della Ferrari di Lewis Hamilton.
Gasly: “un venerdì più complicato di quanto ci aspettassimo”
Nell’economia delle due sessioni del venerdì, l’Alpine non è mai andata oltre il sedicesimo tempo in termini di rilevamenti cronometrici. Sebbene sia complesso decifrare quale sia il reale valore prestazionale del team, Pierre Gasly ha parlato di un avvio di weekend non così semplice. “È stato un primo venerdì della stagione molto insidioso”, ha commentato. “Sapevamo che sarebbe stato impegnativo in alcune aree, dato che c’è molto da imparare e capire sulle nuove auto, ma oggi probabilmente è stato più complicato di quanto ci aspettassimo. Abbiamo dovuto fermarci presto nelle FP2 per precauzione, il che ha limitato il nostro piano di lavoro della sessione.” Il francese si è comunque detto fiducioso per il prosieguo del weekend. “Abbiamo un po’ di lavoro da fare per mantenere la vettura in una posizione più costante. Non è stata una giornata pulita, ma sono sicuro che dopo aver messo mano ad alcune cose saremo in una posizione molto più forte.”
Un simile fil rouge è stato ribadito anche da Franco Colapinto, che a fine giornata ha affermato: “sappiamo in quali aree chiave dobbiamo migliorare e sono sicuro che potremo farlo prima di domani.” Nelle seconde libere, l’argentino ha fatto segnare il diciottesimo tempo, a quasi mezzo secondo dal compagno, sedicesimo. “Bisogna aspettarsi alcune sfide arrivando su un tracciato particolare come l’Albert Park, peraltro con una vettura completamente nuova. Abbiamo fatto un buon numero di giri, il che ci dà molto a cui vedere per migliorare nel corso della notte.” Curioso anche quanto accaduto sul finire di giornata: “ho avuto anche un piccolo problema all’occhio con alcuni detriti di ghiaccio secco alla fine delle FP2, ma fortunatamente nulla di preoccupante.”

Momento da brividi fra Colapinto e Hamilton, ma nessuna penalità: la spiegazione della FIA
Se l’Alpine non è stata al centro dell’attenzione per le prestazioni, lo è stata a suo modo per un episodio rischioso avvenuto nei primi minuti delle FP2. La vettura di Colapinto ha rallentato improvvisamente in pieno rettilineo principale, rischiando un pericoloso tamponamento da parte della Ferrari di Hamilton, che sopraggiungeva lanciato alle sue spalle. La FIA ha quindi indagato sull’episodio, ma ha poi deciso di non infliggere alcuna penalità al pilota argentino.
“Colapinto ha spiegato che la vettura è entrata in falso-folle mentre approcciava l’ultima curva e ha perso lo sterzo all’inizio del rettilineo principale”, recita il comunicato della Federazione. “Mentre il Team gli dava istruzioni via radio per cercare di risolvere il problema, il pilota ha spostato lentamente l’auto sulla sinistra del rettilineo principale, essendo stato istruito dal Team che nel caso non fosse riuscito a risolvere il problema avrebbe dovuto fermare l’auto. Quando Colapinto si è avvicinato alla linea di controllo è stato preso da Hamilton, che aveva la visione libera da una certa distanza. Hamilton ha agito in modo brusco per evitare la collisione, ma Colapinto ha spiegato di aver guardato a lungo negli specchietti ed era consapevole che Hamilton si sarebbe avvicinato. Colapinto ha affermato che è rimasto a sinistra perché le Note del Direttore di Gara (Mappa delle Uscite di Emergenza) segnano il punto di uscita sul rettilineo principale sul lato sinistro della pista. Ha poi detto che, se avesse provato a uscire dalla traiettoria senza avere potenza, avrebbe potuto creare una situazione ancora più pericolosa.” In sostanza, i commissari non hanno giudicato tale episodio come irregolare e quindi non sanzionabile, dal momento la causa è stata un problema meccanico e non un’azione volontaria.



