La schiacciante superiorità dimostrata finora da parte di Mercedes ha permesso di tirare somme piuttosto affidabili dopo i primi due appuntamenti in Australia e Cina; a Suzuka si torna su un tracciato più simile al primo dal punto di vista aerodinamico, ma cambia radicalmente l’importanza di alcuni fattori. I primi inseguitori si trovano tra i 4 e 5 decimi in ritardo secondo quanto visto; l’unica incertezza riguarda il gradiente di sviluppo, che tutte le squadre si aspettano sarà molto alto e potrà impattare fortemente a partire dalla fine della Primavera. Il layout di Suzuka offrirà sfide e opportunità diverse anche per valutare i comportamenti delle vetture su un tracciato meno dipendente dalla potenza pura rispetto a Melbourne e Shanghai. In una prima fetta di stagione così pesantemente influenzata dalla differenza di cavalleria tra Mercedes e gli inseguitori, basterà un cambio di layout per avvicinare i valori?
Suzuka è tra i meno power-limited del calendario, il recupero energetico potrà essere insidioso
Stime basilari permettono di analizzare come lo storico tracciato di Suzuka sia molto meno dipendente dalla potenza delle unità motrici rispetto a Shanghai e soprattutto Melbourne. Infatti, insieme a Monaco, Zandvoort e Losail, il layout giapponese è nella classe di circuiti meno esigenti da questo punto di vista. Questo vuol dire che ci si potrà attendere una battaglia più ravvicinata davanti? Rispetto a Shanghai l’impressione è che possa essere così, e le prime simulazioni da parte dei team confermano questa sensazione. Tuttavia, come sottolineato su Autoracer, la superiorità Mercedes in rettilineo nasce da un approccio radicalmente opposto nelle varie fasi di curva – dove la SF-26 è stata il punto di riferimento cronometro alla mano – ma è anche dove le W17 accumulano parte del vantaggio che mostrano in rettilineo. Anche a Suzuka, circuito di difficoltà classe B per la gestione dell’elettrico, il vantaggio di potenza della Power Unit Mercedes garantirà uno step anche nel recupero di energia.

Importanza potenza Power Unit | Dati e grafico di Autoracer.it
L’assenza di frenate importanti nel corso dei 5807 metri del circuito giapponese non offre grandi possibilità di ricaricare l’energia: secondo il modello di Autoracer, sarà possibile recuperare poco più di 3 MJ nel giro, una netta diminuzione rispetto a Shanghai e un valore più simile a quello australiano, dove la gestione dell’energia elettrica era stata molto difficile in qualifica e gara. In questa prima metà di stagione, oltre Monaco e Budapest, Shanghai sarà la tappa più facile dal punto di vista del bilancio di energia; da questa settimana vedremo un ritorno verso i problemi visti nella prima gara. Il fenomeno del Super Clipping tornerà di moda e, in assenza di zone da percorrere a più di 300 km/h, i piloti potrebbero essere costretti a ricaricare le batterie nelle zone più iconiche del circuito: le esse del primo settore sono a rischio (in un tratto dove la ricarica sarà meno evidente per via delle velocità minori), e 130R sarà sicuramente influenzata dal Superclipping.

Indice di Stress Energetico | Dati e grafico di Autoracer.it
Complessivamente, a fronte di una possibilità di ricarica simile a quella di Melbourne, saranno richiesti 4 MJ in meno nel corso del giro. Le zone di trazione sono minori e – soprattutto – il tempo speso a più di 300 km/h si ridurrà del 15% circa. La sezione più complessa sarà indubbiamente tra l’uscita del tornantino e l’approccio in curva 1, dove anche nel 2025 i piloti subivano il clipping nel tratto finale del rettilineo di partenza. I 3500 metri del tratto in questione saranno includono anche le due zone di trazione più importanti del tracciato a fronte di una ridotta possibilità di ricarica: saranno poco più di 500 i metri percorsi in frenata nella seconda metà del giro. Di conseguenza, ci si potrà attendere un forte utilizzo del Superclipping – anche nei giri di qualifica – e una quantità di “sorpassi” (e controsorpassi) molto superiore alla media delle scorse stagioni qui a Suzuka.
Sakhir e Jeddah esclusi dal calendario: quale tipologia di circuiti sono per le nuove PU e chi avvantaggia?
In attesa della decisione riguardo i nuovi periodi di valutazione dell’ADUO, la cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita è una notizia che può tenere in vita le speranze mondiali di Maranello. Vista la superiorità netta di Mercedes in questa parte della stagione, gareggiare su due circuiti piuttosto esigenti nelle richieste sulla Power Unit avrebbe indubbiamente aiutato Russell e Antonelli ad allungare il vantaggio in classifica. Tra i due, il tracciato di Sakhir sarebbe stato quello meno sfavorevole alla SF-26: un circuito stop&go, con stress ibrido di classe ‘C’ secondo il modello Autoracer, avrebbe potuto limitare il gap tra con vettura da battere. Dall’altra parte, il layout di Jeddah sarebbe stato perfetto per le caratteristiche e i punti di forza della W17: un grande stress ibrido e dipendenza da PU nel tempo sul giro avrebbe messo alla luce tutti i pregi del Powertrain di Brixworth, unito alla dieta di curve ad alta velocità che – a primo impatto – sembra un terreno in cui le Frecce d’Argento e il Cavallino Rampante sono piuttosto vicini.

Per ora è piuttosto evidente che il Mondiale sia un discorso che coinvolge George Russell e Kimi Antonelli, con il primo favorito principalmente dalla maggiore esperienza rispetto al giovane compagno di box. Tuttavia, come si è visto nel 2025, un grande vantaggio nella fase iniziale della stagione non è garanzia di un dominio fino a fine stagione: oltre agli aggiornamenti di natura aerodinamica, dove Ferrari dovrà finalmente dimostrare di tenere il passo degli altri top team per tutto l’anno, sarà cruciale avere l’occasione di chiudere il gap motoristico il prima possibile. Nel corso del fine settimana cinese, Autoracer ha anticipato che Ferrari sta lavorando sull’unità ‘provvisoria’ per stabilizzare il rapporto di compressione ad un livello più alto e fornire un livello di prestazioni e durabilità più vicino a quello di Mercedes. In questo senso, i token ADUO (e la decisione sui periodi di valutazione) sono indispensabili per poter avvicinarsi alla Power Unit di riferimento. Ma i rivali non saranno fermi..



