Ferrari conquista una prima e seconda fila nelle Qualifiche di Singapore, qualificandosi P2 con Charles Leclerc e P3 con Lewis Hamilton. Un risultato certamente non negativo, arrivato forse anche un po’ a sorpresa, vedendo anche il comportamento della SF-26 che si è rivelata molto forte ed è riuscita a staccare i competitors, tranne Max Verstappen che ha ‘beffato’ i rossi per meno di un decimo. A commentare il sabato della Scuderia è stato Diego Ioverno, direttore sportivo Ferrari, che ha così spiegato la sua presenza ai microfoni “Quando le cose non vanno bene, parla Fred (Vasseur). Quando le cose vanno un po’ meglio, essendo una squadra, ci prendiamo l’opportunità di parlare un po’ con voi anche noi (media)”.
Dove Ferrari ha perso 50 millesimi? “No, dove li ha trovati Max”
Le condizioni del tracciato hanno rappresentato uno degli elementi più importanti delle qualifiche. La pioggia caduta prima della Sprint ha modificato il livello di grip, “La pista si evolveva molto velocemente durante le sessioni, soprattutto in Q1, perché c’era stato il reset per la pioggia dopo l’acquazzone della Sprint Race.”. Parlando del risultato finale, Ioverno non vede tanto un deficit della Rossa, ma piuttosto un guadagno che Verstappen è stato bravo a trovare.“La domanda è forse più dove li ha trovati Max, che ha dato tutto. Soprattutto nel suo primo tentativo di Q3 ha fatto un bellissimo giro”.
Ioverno ha voluto però sottolineare anche la qualità del lavoro svolto dai due piloti Ferrari. Il margine finale è stato estremamente ridotto e, secondo il direttore sportivo, non ci sono motivi per considerare deludente il risultato della Scuderia. “Sia Charles sia Lewis hanno spinto per tutta la sessione. Charles è anche riuscito a migliorarsi nel secondo tentativo di Q3, dove Max invece non l’ha fatto. Cinque centesimi non sono nulla: abbiamo perso qualcosina alla curva 16 e in un paio di curve si poteva fare meglio. Direi che non possiamo lamentarci della prestazione dei nostri due piloti”.

Parlando dell’ultimo tentativo di Lewis Hamilton, che non si è migliorato e questo, non solo gli è costato un tentativo per la pole, ma anche la prima fila, Ioverno ha legato il tutto alla natura della Formula 1 “Se non provi a limare l’ultimo centesimo, più che l’ultimo decimo, in questo sport, soprattutto quando hai da confrontarti con un Verstappen come quello di oggi e con tutti gli altri, non puoi fare la pole. Quindi è fisiologico ed è giusto che ci provi”.
Il direttore sportivo ha poi evidenziato il livello espresso da Hamilton, apparso competitivo per tutta la sessione, così come Leclerc. “Lewis era in palla, era veramente su livelli prestazionali elevatissimi per tutta la sessione, come anche Charles. Ci ha provato, ha provato tutto, ma ci sono state alcune sbavature in certe curve, sia nel primo sia nel secondo tentativo. Purtroppo, quando cerchi il limite, a volte vai un po’ oltre, ma se non trovi il tuo limite gli altri ti stanno davanti”. Insomma, nulla di “misterioso o particolare” per usare le parole di Ioverno nello spiegare l’ultimo tentativo di Hamilton.
Ioverno si è detto soddisfatto del risultato odierno “ma i punti si fanno domani. Proveremo ad infastidire Verstappen e vedere poi cosa potremo ottenere in gara”
Il caso Verstappen: “Avrei votato per una penalità”
Avendo la possibilità di parlare col Direttore Sportivo della Ferrari, a Sky Sport F1 hanno approfittato anche per chiedere una sua visione su quanto successo ieri durante la Sprint Qualifying e la mancata penalizzazione a Max Verstappen, reo di aver superato sotto bandiera gialla Lewis Hamilton. “Da quest’anno, e se n’è discusso durante la pausa invernale, in gara c’è la volontà un po’ di tutti, in primis dei piloti, di lasciarli correre un po’ di più. Non so se avete notato che anche tutti gli incidenti della Sprint Race, alla fine, sono stati senza penalità”. Questa la premessa di Ioverno nel spiegare il nuovo metro di giudizio della Direzione Gara.
![]()
“Il caso di ieri in qualifica è un po’ diverso: non c’è tolleranza sulle bandiere gialle, come non c’è tolleranza sulle bandiere rosse. Ci sono casi che sono un po’ al limite e quello di ieri lo era effettivamente. Se devo dire la verità, essendo dall’altra parte avrei votato per una penalità”. Ioverno ha comunque precisato che, pur ritenendo discutibile la decisione, non avrebbe necessariamente applicato la sanzione più severa prevista per questo tipo di infrazione: dunque non le 5 posizioni canoniche, ma 3 posizioni erano attese. “Nei panni di Max e della sua squadra non mi sarei disperato per non averla ricevuta. Abbiamo visto altri casi in cui, anche con bandiera rossa, per l’abbrivio della macchina viene accettato che si superi qualcuno che procede molto più lentamente. La decisione di ieri è discutibile.”.
La mancata penalità resta quindi, nella lettura del direttore sportivo Ferrari, una decisione al limite: non necessariamente incomprensibile, ma comunque discutibile. “Nessuna penalità in un caso del genere è un po’ borderline, ma l’arbitro ha deciso e andiamo avanti. Ne terremo conto nel caso dovesse succedere a noi a parti invertite”.



