Piero Ferrari: “La vittoria di Hamilton è un auspicio per il futuro. Leclerc non andrà in crisi”

Giu 15, 2026

Luca Manacorda

Il trionfo di Lewis Hamilton sul circuito del Montmelò ha scatenato la grande festa degli uomini in Rosso, raccogliendo il plauso immediato dei massimi vertici dell’azienda di Maranello. Ad aprire le celebrazioni è stato il presidente della Ferrari, John Elkann, che ha voluto sottolineare il valore collettivo di un successo arrivato dopo una rincorsa tecnica intensissima.

Hamilton Ferrari Elkann

“Bravo Lewis per la tua prima, grande vittoria con Ferrari: un momento emozionante e un risultato molto importante, che appartiene a tutta la squadra e a tutti i nostri tifosi – ha dichiarato Elkann, esprimendo la propria gratitudine verso ogni singolo dipendente della Gestione Sportiva – Voglio ringraziare tutti per la determinazione, il sacrificio e il lavoro collettivo che ogni giorno vengono portati avanti con passione e spirito Ferrari in pista e a Maranello.”

Piero Ferrari al Resto del Carlino: “Non è una coincidenza, un segno del destino dopo Schumacher”

A fare eco alle parole del presidente è stato il vicepresidente Piero Ferrari. Intervistato da Leo Turrini per il Resto del Carlino / Quotidiano Nazionale, il figlio del leggendario Drake ha raccontato di aver vissuto la corsa con il fiato sospeso, scorgendo nel trionfo spagnolo un profondo legame con la storia della scuderia.

“Io non credo sia una coincidenza il fatto che Hamilton abbia conquistato la sua prima vettura con la nostra macchina proprio a Barcellona, dove 30 anni fa Schumacher inaugurò la sua straordinaria sequenza di successi con la Rossa – ha confidato Ferrari – Io lo leggo come un segno del destino, se non addirittura come un auspicio per il futuro che ci aspetta“. Un’affermazione che rievoca l’epopea di Michael Schumacher che proprio su quel circuito aveva colto nel 1996 la prima delle sue 72 vittorie con la scuderia di Maranello.

Credit: Mateusz Mróz

Ferrari ha poi raccontato il lato più intimo e umano della sua domenica, vissuta lontano dal muretto box ma con la medesima, logorante tensione emotiva di chi ha la scuderia nel proprio DNA: “Ero a casa mia a Castelvetro, a pochi chilometri dalla fabbrica. Fino alla bandiera a scacchi ho temuto che potesse accadere qualcosa. Sinceramente, anche per uno come me che le ha viste tutte, è stata un’emozione speciale“.

Anche il figlio del Drake non ha voluto mancare di estendere le congratulazioni a tutta la squadra, brava sia nella fase di preparazione alla gara di Barcellona sia nella gestione del weekend: “Ai complimenti rivolti al campione, desidero aggiungere le congratulazioni per l’intera squadra, che ha saputo lavorare benissimo sia nella gestione strategica della corsa che nelle settimane che hanno portato a questo felicissimo evento” ha aggiunto Ferrari.

Il punto sui piloti della Ferrari

Parlando del 2025 opaco di Hamilton che aveva alimentato tanti dubbi sull’esperienza con il Cavallino Rampante del sette volte iridato, Piero Ferrari ha voluto sottolineare come si sia trattati di un insieme di fattori: “Era evidente, quando ancora correva per la Mercedes, quanto Lewis non gradisse le macchine dominate dall’effetto suolo. Adesso i regolamenti sono cambiati e sin dall’inizio con il nuovo tipo di vettura, Hamilton ha fatto capire che non aveva assolutamente perso lo smalto, il gusto per la competizione, l’istinto della velocità. […] Non sono sorpreso, nella scorsa stagione, purtroppo, non avevamo dato a lui e a Leclerc una vettura competitiva“.

A proposito del monegasco, Piero Ferrari è sicuro che la crescita di Hamilton non inciderà negativamente sul rendimento di Leclerc: “Conosco Leclerc e non è tipo da andare in crisi perché ha un compagno di squadra molto forte. Del resto Lewis è un sette volte campione del mondo, detiene tutti i record, è un punto di riferimento per chiunque. Ma sono convinto che presto anche Charles potrà assaporare il gusto del trionfo“.

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