La prima settimana di test in Bahrain è terminata ieri per Charles Leclerc. Il monegasco nelle sue 12 ore a disposizione ha completato ben 219 giri, realizzando anche il miglior tempo delle prime due giornate. Il bilancio non può che essere positivo, anche se riguardo le prestazioni ci sono ancora troppe incognite per poter stilare una gerarchia affidabile.
Leclerc: “Abbiamo svolto tutti i test che volevamo fare”
Quest’oggi Leclerc non è sceso in pista, lasciando la Ferrari SF-26 nelle mani di Lewis Hamilton per tutte e otto le ore a disposizione. Il monegasco era stato in pista tutto il giorno ieri, completando 139 giri con il miglior tempo dei primi due giorni di test in Bahrain: “È stato un inizio positivo, nel senso che non abbiamo avuto grossi problemi – ha detto ai microfoni di Sky Sport – È una cosa buona, perché comunque con delle nuove regole così diverse se hai un grosso problema dopo fai tanta fatica a recuperarlo. Non l’abbiamo avuto quello ed è positivo. Abbiamo fatto tutto il programma per la sessione che volevamo, cioè tutti i test che volevamo fare li abbiamo fatti, quindi anche quello è stato positivo“.

La Ferrari è stata molto costante, giro sempre senza particolari intoppi, e ha anche realizzato prestazioni tra le migliori in tutte le giornate. Da questo punto di vista, secondo Leclerc è ancora più difficile riuscire a interpretare i riscontri cronometrici: “Lato performance è impossibile sapere dove siamo, perché se prima c’erano due tre cose su cui si poteva giocare per nascondere la performance, adesso ce ne sono 15 e quindi è molto difficile capire dove siamo rispetto agli altri“.
Un piccolo ranking Leclerc lo ha poi stilato parlando con la stampa estera: “Per come la vedo ora, Red Bull e Mercedes sono davanti. McLaren è più complicata da interpretare. Poi noi, ma non sembra un gap troppo grande“.
Il bilancio per Leclerc rimane comunque positivo, con il team che sembra aver superato le prime difficoltà mettendo subito in pista una buona vettura: “Il nostro approccio comunque non lo definirei ‘safe’, nel senso che comunque c’è stato e c’è un un lavoro incredibile a Maranello per spingere tutto e e tutti in maniera positiva. Per adesso sono soddisfatto di come è andata. Non vuol dire che sto parlando della performance, però di come è andato e di come abbiamo gestito i test finora. L’anno scorso era stato molto più difficile, molto meno strutturato. Quest’anno invece è molto buono“.
Il nuovo stile di guida
Si parla molto di come sia la guida delle monoposto 2026, con tante novità dal punto di vista della gestione della parte elettrica della power unit. Max Verstappen e Lewis Hamilton non hanno lesinato le critiche, mentre Leclerc è apparso più diplomatico: “C’è tanta nuova tecnologia. Bello, però da guidare è un po’ strano. Trovo tanta motivazione nel lavorare a trovare soluzioni a problemi che non ho mai incontrato nella mia carriera perché non avevo mai guidato queste macchine. In pista, se devo essere onesto, il feeling è un po’ più strano. Fuori della pista è super interessante e fa piacere a lavorare con gli ingegneri per trovare soluzioni“.



