Per la scuderia a stelle e strisce va in archivio un primo terzo di stagione più incoraggiante rispetto a quelle che erano le premesse della vigilia di inizio mondiale. Nell’economia delle otto gare disputate finora, la Haas si è dimostrata più in forma rispetto ai diretti competitors, con la classifica costruttori che vede tre team alle proprie spalle. In questo scenario il weekend di Monaco poteva rivelarsi una buona occasione per mettere ulteriore “fieno in cascina”, ma la doppia beffa di qualifica e gara lo ha impedito. Il Canada offre quindi alla Haas la possibilità di riscattarsi e le premesse sembrano andare in direzione positiva.
Komatsu guarda con fiducia al weekend in Canada
Guardando alle caratteristiche del tracciato di Montreal, il team principal Ayao Komatsu si è detto incoraggiato per il prossimo weekend: “Il livello di carico aerodinamico è inferiore rispetto ad altri tracciati, quindi combinandolo con le caratteristiche della VF-24, penso che sia positivo che manchino curve ad alta velocità. A bassa velocità, il bilanciamento dell’auto è fondamentale, quindi dobbiamo farlo bene.” La monoposto di Hulkenberg e Magnussen, in più occasioni quest’anno ha mostrato una buona competitività sui tracciati in cui era necessaria una maggiore efficienza. “In termini di livello di carico aerodinamico, penso che quest’anno siamo più competitivi nei circuiti con carico aerodinamico più basso rispetto a quelli con carico aerodinamico più elevato, grazie all’efficienza della vettura che abbiamo, quindi penso che sia un altro aspetto positivo”, ha dichiarato Komatsu. Uno dei punti di forza della Haas è infatti l’ottima velocità di punta che, sommata al discreto vantaggio di cui può disporre in zona DRS, permette di guardare alla tappa in Canada con fiducia. Gli allunghi sono infatti caratteristici del tracciato intitolato a Gilles Villeneuve e una buona posizione di partenza potrebbe mettere in corsa il team per conquistare dei punti che mancano dal GP di Cina. La top ten è l’obiettivo inquadrato anche dallo stesso team principal che ha affermato: “Montreal è un circuito piuttosto specifico per quanto riguarda il layout e il livello di carico aerodinamico, l’elevata richiesta di freni, la bassa velocità e i cambi di direzione, ma guardando a quello che abbiamo visto nelle otto gare, grazie alla robustezza della vettura, penso che potremo lottare per i punti.”

Hulkenberg: “Siamo in una posizione migliore rispetto all’anno scorso”
I settori a bassa velocità rappresenteranno per la Haas un banco di prova per testare quelli che restano i punti su cui il team deve lavorare per crescere in termini di completezza del pacchetto. L’ultimo GP di Monaco ha rappresentato una brutta battuta d’arresto su più fronti per il team, con la doppia squalifica al sabato per un’ingenuità tecnica, nonché un GP che è terminato poche centinaia di metri dopo lo start, con il brutto incidente sulla salita verso il Casino. Il Canada rappresenta quindi una buona occasione per voltare velocemente pagina. Anche i piloti guardano con fiducia al prossimo round, uno su tutti Nico Hulkenberg, che ha dolci ricordi a Montreal. Proprio l’anno scorso il tedesco sul bagnato ottenne la prima fila in griglia al fianco di Max Verstappen. Il tallone d’Achille del ritmo gara del 2023, lo fece poi scivolare fuori dalla zona punti in gara. Da questo punto di vista Hulkenberg ha affermato che la squadra si trova in una posizione decisamente migliore rispetto a dodici mesi fa. “Quest’anno siamo in una posizione molto più buona e dovremmo essere in grado di tradurre una buona qualifica in un risultato in gara.” Anche Kevin Magnussen si è detto entusiasta del fine settimana alle porte, ponendo lo sguardo su un circuito che esalta lo spirito del pilota. “È sicuramente una pista da vero pilota, che deve volare sui cordoli e frenare tardi nelle chicane. È fantastico correre lì con buone opportunità di sorpasso e, nel complesso, è semplicemente un ottimo posto dove andare.”



