La Sprint bagnata del GP Singapore ha restituito entusiasmo alla Ferrari, dopo che il risultato nelle qualifiche di venerdì aveva lasciato un po’ di amaro in bocca. Il secondo posto di Lewis Hamilton, autore di un grande spunto al via figlio dell’intuizione di partire comunque in prima marcia sul lato meno gommato di pista, e il terzo di Charles Leclerc permettono alla scuderia di Maranello di guadagnare punti nella classifica Costruttori sia sulla Mercedes sia, soprattutto, sulla McLaren. I due piloti del Cavallino Rampante hanno fatto scelte differenti di assetto, con il risultato di avere un andamento opposto nel corso della gara legato alla gestione delle gomme Intermedie su pista via via più asciutta. Le indicazioni saranno utili in vista delle qualifiche e del gran premio, sempre tenendo conto dell’incognita della pioggia.
Hamilton: “Felice di essermi ripreso, ora siamo in una buona posizione”
Protagonista di un’ottima prestazione chiusa al secondo posto, Hamilton ha esaltato la fase di partenza favorita dalle condizioni meteorologiche: “Ho fatto una partenza super, amo guidare su questa pista con la pioggia e in queste condizioni. Appena si è annuvolato ho pensato che fosse una grande giornata. Sapevo che non era facile superare, c’è una sola traiettoria, quindi ho cercato di gestire le gomme senza esagerare“.

Sull’evoluzione del degrado e la gestione del passo, il britannico ha spiegato: “La prima parte è stata relativamente semplice alle spalle di Max, ma nel settore centrale la pista era completamente asciutta e ho spinto un po’ di più, facendo soffrire la gomma destra. Dopo aver fatto alcune regolazioni sul volante, sono riuscito a ricucire un po’ il distacco nel finale“.
Hamilton ha poi sottolineato i progressi rispetto alle difficoltà di ieri: “Sono davvero felice di essermi ripreso dopo una qualifica complicata. Il potenziale per lottare per la prima fila c’è, la macchina qui va bene ma bisogna azzeccare l’assetto. All’inizio delle libere eravamo fuori strada, ma abbiamo lavorato e ora siamo in una buona posizione“.
Leclerc: “Se sarà asciutto non toccherò l’assetto, altrimenti dovremo prendere una decisione importante”
La gara di Leclerc è stata condizionata da scelte di assetto rivelatesi estreme con il progressivo asciugarsi della pista: “Ho faticato molto da metà gara in poi. Ho scelto un bilanciamento piuttosto aggressivo, all’opposto di quello che faccio solitamente, con un avantreno molto debole, che è andato benissimo nella prima parte di gara. Ma quando si è asciugato non c’ero proprio, è stata dura alla fine“.
Il monegasco ha descritto le difficoltà incontrate con gli pneumatici anteriori: “A differenza di Lewis, penso che noi avessimo vetture molto diverse. Ieri per me è andata bene, ma oggi ho faticato enormemente. Dal decimo giro in poi non avevo più gomme davanti e facevo fatica a trovare rotazione da qualunque parte. Cercavo di preservare le coperture, ma anche così mettevo troppa energia sulle anteriori“.

Nel finale Leclerc ha dovuto difendersi dagli attacchi delle due McLaren: “Sapevo di dover uscire benissimo da curva 5 perché ero molto debole in tutte le curve a destra, in particolare con l’anteriore sinistra. Ho avuto una buona uscita, ma poi ho visto le luci rosse delle McLaren negli specchietti e ho capito che era successo qualcosa. Anche Kimi era molto forte alla fine, purtroppo non avevamo passo“.
In ottica qualifica sul bagnato o sull’asciutto, il monegasco ha le idee chiare: “Su pista asciutta non toccherò troppo la macchina, serviranno solo piccoli ritocchi. Se sarà bagnato, invece, dovremo prendere una decisione importante“.
Sprint a Singapore bocciata
Entrambi i piloti della Ferrari si sono espressi in conferenza stampa sulla coerenza di disputare gare Sprint su tracciati cittadini stretti e tortuosi come quello di Marina Bay e come avverrà il prossimo anno a Monte Carlo. Leclerc è stato netto sulla questione, con parole che hanno ricalcato i concetti espressi anche da Max Verstappen: “Non credo abbia senso fare Sprint su circuiti cittadini in generale. Probabilmente dovremmo disputarle su piste dove è facile superare, dove c’è azione e dove la Sprint aggiunge davvero qualcosa al weekend. Qui o a Monaco non credo aggiunga nulla“.
Sulla stessa lunghezza d’onda Hamilton, che ha proposto modifiche strutturali al tracciato asiatico: “Amo correre qui, ma penso che dovrebbero modificare la pista inserendo un rettilineo più lungo per renderla un vero grande circuito da gara. Oggi, senza la pioggia, sarebbe stata la gara più noiosa da guardare per voi: la pioggia l’ha resa eccitante. Se potessero far piovere sempre, allora sarebbe sempre una grande Sprint, altrimenti rischia di essere solo una gestione delle gomme in trenino“.



