Hamilton sul mancato pit stop: “Mi assumo la piena responsabilità delle decisioni prese”

Ott 11, 2026

Luca Manacorda

Domenica amara per Lewis Hamilton a Singapore. Il pilota della Ferrari ha chiuso solo al sesto posto un gran premio iniziato dalla terza posizione. La scelta iniziale di scattare con le gomme medie non ha pagato: il sette volte iridato è rientrato per un pit stop anticipato nel quale ha montato la più performante Soft, ma si è ritrovato nel finale con pneumatici ormai consumati, subendo i sorpassi di Kimi Antonelli e delle due McLaren. Non sono mancate le perplessità sulla strategia odierna: il pit stop di Charles Leclerc ha messo il monegasco con gomma media davanti al britannico con la Soft montata poco prima, poi soprattutto al momento della Virtual Safety Car per il ritiro di Lance Stroll è stata solo la vettura numero 16 a fermarsi, mentre Hamilton ha proseguito. A riguardo, il sette volte iridato si è assunto tutte le responsabilità di una scelta rivelatasi decisamente sbagliata.

Hamilton: “Bisognava provare qualcosa di diverso, accetto di aver sbagliato”

Dopo la bandiera a scacchi, Hamilton non si è sentito bene e ha ricevuto il permesso dalla FIA di saltare le interviste nell’area media. Un malessere leggero, dovuto probabilmente alle condizioni di gara proibitive tipiche di Singapore. L’ufficio stampa della Ferrari ha comunque diffuso le parole del britannico sulla gara odierna, in cui il sette volte iridato fa luce sulle strategie viste oggi: “Il risultato non è quello che cercavamo e la responsabilità è mia. Su una pista dove è difficile sorpassare bisogna provare qualcosa di diverso; ho scelto di partire con gomme medie nuove per allungare lo stint e tentare una strategia a una sola sosta. Purtroppo, la gomma media non ha reso bene quanto la soft“.

GP Singapore

Anche riguardo il mancato secondo pit stop, Hamilton si è preso le colpe per quanto accaduto: “Ho disputato un buon secondo stint e ritrovato il ritmo, ma non sono riuscito a recuperare le posizioni necessarie. Durante la VSC il team mi ha richiamato ai box, ma ho mancato l’ingresso. A quel punto ho deciso di restare in pista e provare a difendere la posizione fino alla fine, ma negli ultimi giri ho sofferto enormemente per il degrado degli pneumatici e ho perso tre posizioni, chiudendo sesto: un risultato che non rispecchia il passo che avevamo oggi“.

Hamilton, che già via radio si era aperto con il muretto Ferrari scusandosi per le scelte errate, ha concluso così la sua riflessione: “È stata una lezione dura, ma mi assumo la piena responsabilità delle decisioni prese. Non tutte le scelte si rivelano vincenti e accetto di aver sbagliato, ma mi dispiace per il team riguardo ai punti persi oggi. Lavorano duramente ogni fine settimana e avrei voluto ottenere di più per loro. Continuerò a impegnarmi e tornerò a lottare nella prossima gara“.

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