Leclerc: “Ci ho creduto fino alla fine, ma Verstappen ne aveva un po’ di più”

Ott 11, 2026

Luca Manacorda

Dopo Lewis Hamilton a Sepang, anche Charles Leclerc trova il primo podio dopo la sosta estiva nel GP Singapore. Il monegasco è stato autore di una prestazione molto positiva, con un ottimo spunto al via in cui ha insidiato senza successo la prima posizione di Max Verstappen. Il pilota della Red Bull ha poi messo in mostra un passo superiore a quello della Ferrari, ma il monegasco ha provato ancora a complicargli la vita approfittando della Virtual Safety Car uscita dopo il ritiro di Lance Stroll per uno stint finale aggressivo su gomma Soft. Leclerc ha riconosciuto la superiorità del rivale e ora attende i prossimi aggiornamenti sulla SF-26 per capire se potrà lottare con costanza per il podio nelle ultime gare della stagione.

La gestione della gara: la partenza e il duello con Verstappen

Parlando della sua gara, Leclerc ha ammesso che il secondo posto era il massimo possibile contro questo Verstappen: “Sono contento, ma non felicissimo. Penso che il secondo posto sia un buon risultato, soprattutto considerando la tendenza che abbiamo avuto ultimamente in cui ci mancava giusto quel pizzico di passo. Sento che, almeno ieri in qualifica, avevamo un ritmo solido. Oggi in gara Max ne aveva un po’ più di noi, il che era prevedibile, ma siamo stati forse anche un po’ più vicini di quanto ci aspettassimo. È stata una bella gara: ci ho creduto fino alla fine, ma sfortunatamente non è bastato“.

Il momento chiave della sfida con Verstappen si è consumato subito dopo lo spegnimento dei semafori, nei primi duecento metri verso curva 1: “Non hai molto tempo per pensare in quei momenti. Ho solo visto che Max ha avuto una partenza un po’ difficile. Io ho staccato bene la frizione e mi sono affiancato. Poi lo spazio è finito, ma al suo posto avrei fatto esattamente la stessa cosa. Dopodiché è diventato tutto piuttosto complicato: ero sulla sinistra, un po’ dietro di lui, e non riuscivo a vedere i pannelli luminosi sulla destra. Perdi tutti i tuoi riferimenti perché di solito è a destra che prendi i punti di staccata. Ho cercato di valutare la frenata nel miglior modo possibile, ma Max è riuscito a tenere la prima posizione“.

Il monegasco ha raccontato poi un retroscena legato ai problemi tecnici avuti dal rivale nelle battute iniziali: “Ci sono state un paio di opportunità nei primi tre giri quando Max ha avuto quel problema di erogazione (raccontato poco prima dal pilota Red Bull, ndr), ma ho sempre pensato fosse un episodio isolato, quindi non ho usato davvero la mia batteria, e questo forse è stato un errore. Quando mi sono reso conto che non aveva potenza in fondo al rettilineo era ormai troppo tardi per sfruttare la mia carica. Non so se avrebbe cambiato molto: di certo avrebbe aiutato per il primo stint, ma credo che alla fine loro avessero semplicemente troppo passo per noi“.

Leclerc ha poi respinto l’ipotesi di una scelta differente sulle mescole al via, optando per quella Media che però non ha funzionato per Lewis Hamilton: “Non credo che avrebbe aiutato partire con una gomma diversa. Anzi, probabilmente sarebbe andata peggio perché la Medium non sembrava una gran gomma. Avrei probabilmente perso qualsiasi flessibilità nel mettere Max sotto pressione al momento del pit stop, per quanto fosse già distante. Penso che con le medie sarebbe stato ancora più lontano“.

La gestione interna con Hamilton e il ritorno sul podio dopo la sosta estiva

Leclerc ha chiarito la dinamica del sorpasso effettuato ai danni del compagno di Hamilton dopo il secondo pit stop, sottolineando la maturità della gestione di squadra: “Eravamo su strategie molto diverse ed io sono arrivato alle sue spalle con una gomma molto più fresca. In quel momento aveva perfettamente senso non perdere tempo tra di noi, perché ero ancora a caccia di Max per provare a vincere la gara. Anche se era una missione difficile, dovevamo giocarci tutte le carte possibili. Non ci ho pensato troppo sopra: avevo un vantaggio di gomma netto e Lewis non mi ha reso la vita difficile, perché era chiaramente nell’interesse del team non perdere tempo prezioso“.

Quello di Singapore rappresenta per Leclerc il primo podio dopo la pausa estiva, un segnale incoraggiante anche se il pilota predica prudenza sul prosieguo del campionato e attende di scoprire che risposte darà l’aggiornamento atteso sulla SF-26 in vista della trasferta americana: “È ancora troppo presto per dire se la macchina sia tornata stabilmente nella finestra ideale per lottare per il podio in ogni gara. È vero che abbiamo portato piccoli aggiornamenti qua e là sulla vettura, e questo ci ha magari aiutato a fare un passo avanti. Però non dobbiamo dimenticare il trend delle tre gare precedenti a questa, in cui stavamo perdendo un po’ di terreno rispetto a Red Bull, Mercedes e anche McLaren, sebbene loro abbiano faticato un po’ di più a Sepang e qui. Alla fine, tutto si riduce a chi porta gli aggiornamenti prima possibile: spero saremo noi a fare il salto più grande rispetto agli altri con i prossimi sviluppi“.

 

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