Red Bull ha trovato una marcia in più rispetto agli altri nello sviluppo delle vetture 2026 con l’aggiornamento che ha debuttato in Azerbaijan. Migliorando bilanciamento e prevedibilità, ha anche sbloccato il pieno potenziale di Max Verstappen. La difesa su Leclerc in partenza è stata magistrale dopo l’ottimo spunto del monegasco, poi la RB22 non ha avuto rivali. L’olandese ha conquistato Pole e vittoria nelle ultime due gare, a cui si aggiunge il bottino pieno nella Sprint e il podio di Baku. La progressione è visibile anche dal lato box del compagno Isack Hadjar nonostante la Safety Car sfortunata in Malesia e i problemi tecnici che hanno rovinato il suo sabato a Singapore. In un mese che ha visto Mercedes e McLaren inciampare dopo l’introduzione di grossi aggiornamenti, Red Bull ha sfruttato al meglio l’incertezza nelle prime posizioni inserendosi come la vettura da battere nelle ultime settimane. Dopo anni di sfortune e difficoltà prestazionali, il quattro volte campione del mondo ha finalmente messo il suo marchio sul circuito di Marina Bay. Ora il distacco dalla seconda posizione di George Russell in classifica piloti è alla portata: sarebbe un traguardo sensazionale in una stagione tutt’altro che lineare.
Red Bull non è una sorpresa a Singapore: la RB22 ha sempre ben figurato nei cittadini lenti
Il successo odierno non è una grande sorpresa dopo che la monoposto di Milton Keynes aveva dominato su un circuito come Sepang. Il tracciato malese presentava una prova molto più ostica per la RB22 per via della maggiore densità di curve a media e alta velocità. Una settimana fa, Verstappen e Hadjar hanno limitato i danni in quelle sezioni, e hanno fatto la differenza in efficienza. Nelle curve a bassa velocità, solo Ferrari è riuscita a fare di meglio – mantenendo un vantaggio che persiste da inizio anno su tutti. La limitazione danni non sarebbe stata possibile senza gli aggiornamenti introdotti all’inizio del trittico asiatico, motivo del recente salto di qualità. In questo modo, la monoposto inglese è diventata competitiva a 360° e ora può essere un fattore su tutte le tipologie di tracciato.

La velocità mostrata a Singapore non fa altro che confermare due verità: che questa Red Bull ha fatto progressi importanti e che sui cittadini ad alta densità di sezioni guidate non è mai mancata la prestazione. Miami, Monaco, Madrid, Baku hanno tutte dato prova di una RB22 molto competitiva, ma finora mai favorita per la vittoria. A Singapore questo è cambiato e, sfruttando i singhiozzi di Mercedes e McLaren, è arrivata la seconda vittoria di fila per Red Bull. Gli sviluppi di Baku hanno cambiato faccia alla stagione: fondo, diffusore e pance nuove hanno garantito un salto in avanti di più di tre decimi secondo i dati di Autoracer. “Nelle ultime gare abbiamo probabilmente compreso un po’ meglio la vettura, ma anche gli aggiornamenti hanno permesso di eliminare alcuni dei suoi punti deboli. Quando funzionano, si guadagna velocità e si ottiene un miglior bilanciamento generale della vettura. Quindi, con pneumatici molto sensibili all’equilibrio, questo permette anche di migliorare il tempo sul giro”, aveva detto Verstappen una settimana fa.

Una parte determinante della forma recente di Red Bull è sicuramente la punta di diamante della squadra. Max Verstappen ha dimostrato tutto il suo valore, non che ce ne sia più il bisogno, dopo una prima parte dell’anno meno dominante rispetto al compagno. A Baku ha messo in grossa discussione la vittoria di Russell negli ultimi giri, e negli ultimi due weekend non ha lasciato nulla agli avversari. Quando a ‘Super Max’ si consegna la miglior vettura, non c’è nulla che gli avversari possano fare. Un bilanciamento complessivamente più prevedibile nelle ultime settimane ha aiutato il vice-campione del mondo a fare uno step importante, forse passato sotto traccia. Hadjar rimane competitivo, ma rispetto all’estate il divario dei due si è allargato.
I rivali inseguono: Ferrari e McLaren continueranno ad aggiornare, Mercedes punta sulla comprensione
Tra Sepang e Singapore si è visto chiaramente un miglioramento in termini di efficienza del pacchetto. Unito ai passi avanti nelle curve a media e alta velocità, ancora il tallone d’Achille, il guadagno è stato netto. In entrambi i weekend, il vantaggio su Ferrari è ampiamente spiegato dalla differenza nei rettilinei tra RB22 e SF-26. In Malesia il guadagno negli allunghi è stato superiore al mezzo secondo, ieri si è aggirato intorno ai due decimi. Red Bull ha sostituito Mercedes nel ruolo di dominatrice delle sezioni power-limited e, come faceva la W17 fino a poche gare fa, riesce a contenere bene le perdite in curva rispetto alle Rosse. L’ultima prova, su uno dei circuiti più completi del calendario, arriverà in Texas. In ogni caso, dopo due vittorie su circuiti molto diversi, chi sarà l’anti-Verstappen per gli ultimi due mesi della stagione?

In prima linea c’è, ovviamente, Mercedes: nella seconda fase del weekend la versione aggiornata della vettura ha dato i primi riscontri positivi e il potenziale non è mai stato messo in discussione. Non è un caso che Mercedes non abbia mai aperto alla possibilità di montare ad Antonelli i vecchi componenti. Gli ingegneri di Brackley hanno trovato un primo spiraglio per lavorare con la finestra più ridotta che offre la nuova W17. “Il team ha fatto un ottimo lavoro nel portare la vettura in un range migliore. Anche se durante la sessione la finestra era ancora molto, molto piccola. Ma oggi abbiamo iniziato a vedere il potenziale” le parole del leader del Mondiale. Rispetto alla Sprint Qualifying, la telemetria ha evidenziato meno pattinamento sulla monoposto numero 12, ma gli sviluppi hanno aggiunto resistenza all’avanzamento. La scelta di Mercedes per Austin fornirà maggiori indicazioni dopo alcune settimane di analisi dei dati. Sbloccare totalmente il potenziale della W17 aggiornata riporterebbe le Frecce d’Argento a contendersi Pole e vittorie dopo alcune gare sottotono.
Poi inseguono Ferrari e McLaren, che ad Austin torneranno ad aggiornare le proprie monoposto. Sulla SF-26 è previsto l’ultimo, grande, pacchetto di aggiornamenti di cui Autoracer parlerà nei prossimi giorni. La vera incognita sarà se gli ingegneri riusciranno a convertire il potenziale aggiunto in tempo sul giro e con quanta facilità. A Sepang e Singapore, la Rossa ha giocato il ruolo di seconda forza ma serve qualcosa in più in termini di velocità assoluta. Dall’altra parte, McLaren proverà ad anticipare alcuni pezzi del pacchetto inizialmente previsto per inizio Novembre. I pacchetti saranno cruciali per finire al meglio la lunga stagione attuale ma soprattutto per affrontare il 2027 con più certezze sulla direzione da intraprendere.



