Il weekend di Singapore continua ad essere nel segno del duello tra Max Verstappen e le Ferrari, con l’olandese che anche nelle qualifiche è riuscito a beffare le due rosse, autrici dei migliori tempi nelle prime due eliminatorie della sessione. Charles Leclerc si è fermato a soli 54 millesimi, al termine di una serata complicata in cui ha trovato un gran giro solo nell’ultimo tentativo, rischiando non poco. Discorso opposto per Lewis Hamilton, brillante fino al primo tentativo del Q3, ma che ha sprecato una buona occasione esagerando con le correzioni del bilanciamento della SF-26.
Leclerc: “Sessione molto difficile, per domani sono fiducioso”
Nella conferenza stampa dei primi tre, Leclerc ha analizzato la sua qualifica, sottolineando il grande potenziale della vettura frenato però da problemi di feeling in frenata e da una sessione non lineare, culminata però con l’ottimo girato che l’ha portato in prima fila: “Mi sono impegnato un po’ di più nel Q3, nell’ultimo giro. Ho avuto una sessione di qualifica molto difficile. Ho avuto un bel po’ da fare sui freni, la macchina tirava un po’ in Q1, Q2. Nel Q3 forse leggermente meglio, ma avevo questo problema in frenata che mi toglieva un bel po’ di fiducia. E nel Q3 ci ho provato e basta, indipendentemente da come si sentisse, e sì, ha ripagato. Ma sì, ho fatto fatica a mettere tutto insieme. Penso che la macchina avesse il potenziale per la pole oggi, ma non abbiamo avuto una sessione abbastanza pulita per fare il lavoro, e Max ha semplicemente fatto un lavoro migliore“.

Indicando i punti esatti del circuito di Singapore in cui è sfumata la prestazione ideale, il monegasco ha aggiunto: “In curva 13, curva 16/17, queste sono probabilmente le due principali. Ma sì, sono abbastanza sicuro che ogni pilota abbia qualcosa da recriminare, in una curva o nell’altra. Quindi sì, non è bastato“.
Guardando alla gara domenicale, la fiducia del pilota Ferrari sul passo gara è alta, a patto di azzeccare la partenza: “Il passo gara dovrebbe andare bene. Nelle FP1 non abbiamo fatto molti giri consecutivi ma, in quei pochi che abbiamo fatto, le sensazioni erano ottime. Quindi sì, sono fiducioso che saremo sul pezzo. La partenza sarà molto importante. Stamattina non abbiamo fatto una grande partenza, quindi dovremo fare la partenza perfetta domani“.
Hamilton: “Superato il limite, nessun giro nel Q3 è andato bene”
Nonostante la prima fila sfumata in extremis, Hamilton ha espresso soddisfazione per il terzo tempo, pur ammettendo di aver esagerato con le modifiche d’assetto nel tentativo di estrarre tutto il potenziale dalla vettura nel Q3: “Penso che sia solo questione di bilanciamento. La macchina andava bene. Credo che la mia squadra, gli ingegneri, abbiano fatto un lavoro fantastico, così come i meccanici, tra le sessioni. La macchina era fantastica in Q1 e Q2, e quando ho finito i giri ho pensato: ‘Ne ha ancora’. E l’unico modo per cercare di estrarlo è cercare di aggiungere carico all’ala. E così facendo, penso che abbia semplicemente superato il limite. Mancava tipo un solo click o qualcosa del genere, ma era proprio sul filo del rasoio, e dopo di che la macchina è diventata semplicemente nervosa, e nessuno dei giri nel Q3 è andato bene. Quindi, sono grato di essere terzo, ad essere onesto, visto che quei giri non erano molto buoni“.

Il britannico ha poi analizzato le prospettive in vista della gara e la sfida tra la Red Bull di Verstappen e le Ferrari, ricordando la grande partenza che lo ha visto protagonista al mattino dall’altro lato della griglia: “Spero che il lato destro (dove partirà domenica, ndr) sia un po’ il migliore da cui partire. È ovviamente un tratto breve, la partenza che ho fatto stamattina era ovviamente sul bagnato, quindi è molto diversa quando è asciutto. E penso che domani sarà asciutto. Sarà molto difficile per noi battere Max domani, ma ci sono due Ferrari e penso che ci siano opportunità per noi di lavorare insieme per cercare di mettergli pressione. Sono molto, molto veloci, ma penso che abbiamo la macchina in una buona posizione per cui speriamo di poter tenere duro“.



