Mekies: “Red Bull deve essere orgogliosa, ma rimane una montagna da scalare”

Feb 20, 2026

Andrea Vergani

I primi nove giorni in pista hanno permesso a Red Bull di accumulare più di 2000 giri sulle Power Unit di propria produzione: il percorso iniziato nel Febbraio del 2023 ha dato i suoi primi frutti, e immediatamente hanno stupito positivamente prestazioni e affidabilità dell’unità motrice di Milton Keynes. Nell’ultimo giorno, Isack Hadjar e Max Verstappen si sono spartiti la giornata: il francese ha completato 59 giri al mattino e un miglior tempo di 1:34:511, mentre l’olandese ha messo a referto 65 tornate e ha registrato il terzo tempo totale di giornata in 1:33:109. La simulazione di gara nella giornata di giovedì ha dimostrato che Red Bull appartiene al gruppo di testa composto anche da Mercedes, McLaren e Ferrari, ma bisognerà aspettare qualche settimana per avere sentenze ufficiali.

Verstappen soddisfatto, ma esigente: “La squadra ha fatto un’ottimo lavoro, ma dobbiamo continuare per essere più veloci”

Il quattro volte campione del mondo correrà senza il numero 1 sulla scocca per la prima volta in cinque anni e sarà nelle vesti di cacciatore dopo anni di dominio. Il suo commento sull’ultima settimana di test è positivo: “Questa settimana è stata un buon inizio. Per quanto riguarda i miei giri in macchina, abbiamo praticamente completato l’intero programma, il che è positivo perché abbiamo molti dati da esaminare e analizzare. In vista dei test in Bahrain, penso che ci siamo preparati al meglio e il Team ha fatto un ottimo lavoro per arrivare dove siamo ora”, ha detto il pilota Red Bull. “Ovviamente è chiaro che c’è ancora molto lavoro da fare per diventare più veloci, quindi è su questo che ci concentreremo. Vedremo cosa succederà a Melbourne: sarà fantastico tornare a correre, ma dobbiamo ancora lavorare sodo”. Il layout di Melbourne presenterà sfide diverse e le prestazioni viste (e non viste) a Sakhir potranno subire variazioni.

Le due settimane di Isack Hadjar in Bahrain hanno avuto più intoppi, con due sessioni perse su sei a causa di problemi alla RB22, ma il francese ha dichiarato di sentirsi pronto: Su un totale di sei sessioni, ne abbiamo perse due, ed è tanto. Ma abbiamo sempre verificato di essere compatti e massimizzare il resto del tempo in pista che abbiamo avuto a disposizione per adattarci. Non c’è mai stato un momento noioso. Mi sento il più pronto possibile in direzione Melbourne, i ragazzi sono stati bravi ad estrarre il massimo dai test: abbiamo esaminato tantissimi elementi, e sono felice della conoscenza della vettura. La sfida che lo aspetta è indubbiamente tra le più esigenti nel Paddock, ovvero di avvicinarsi alle prestazioni del suo compagno di box e sopravvivere più a lungo dei suoi due predecessori. 

“Per lo sport nel suo complesso, le tre sessioni disputate a Barcellona e in Bahrain sono state affascinanti sotto molti punti di vista: la tecnologia delle Power Unit, il carburante, l’aerodinamica, le diverse dimensioni degli pneumatici e, come sempre al centro di tutto, i piloti che hanno raccontato come si comportano queste vetture in pista. Credo che l’interesse per la F1 quando arriveremo a Melbourne sarà alle stelle ha riassunto Mekies al termine delle nove giornate di test tra Spagna e Bahrain. Sulla stessa falsariga del suo primo pilota ha parlato anche il Team Principal riferendosi alle prime settimane in pista del Powertrain di Red Bull: “Da parte nostra, quelle prime sessioni a Barcellona sono state fonte di sollievo e orgoglio, soprattutto per quanto riguarda i risultati che siamo riusciti a ottenere finora con la primissima PU Red Bull Ford Powertrains”, le parole del francese. Dopo due settimane di test in Bahrain, possiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo ottenuto rispetto ai costruttori già affermati: il chilometraggio che abbiamo completato nei nove giorni di shakedown e test è rispettabile. Come ho già detto, questo è davvero notevole e testimonia tutte le ore di duro lavoro svolte da chi è rimasto in fabbrica”. 

Il discorso sulle prestazioni è rimandato in Australia, quando avremo le prime sentenze del 2026: “Anche con tutta la nostra tecnologia e i nostri strumenti di simulazione, solo dopo la sessione di qualifiche di sabato ad Albert Park potremo avere un’idea parziale della gerarchia nella pit lane, poi si passerà alla gara. Sappiamo che ci aspetta un duro lavoro per raggiungere il livello che desideriamo. È la nostra prossima montagna da scalare e lo faremo tutti insieme, come una sola squadra ha concluso il TP di Red Bull.

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