La corsa al Mondiale 2025 di F1 ha rischiato di vivere un episodio chiave al giro 23 del GP Abu Dhabi: in quel frangente Lando Norris, in rimonta dopo aver effettuato il suo primo pit stop, ha attaccato e superato la Red Bull di Yuki Tsunoda sul rettilineo verso curva 6 del circuito di Yas Marina. Il giapponese si è difeso cambiando più volte traiettoria e il pilota della McLaren lo ha superato alla sua sinistra mettendo tutte e quattro le ruote oltre la linea bianca. Penalità inevitabile? Gli steward hanno analizzato l’episodio, decidendo che Norris non fosse passibile di una punizione. Vediamo il perché.
Tsunoda penalizzato, Norris no: l’analisi dell’episodio
Norris era arrivato a gran velocità su Tsunoda, tenuto in pista con la gomma Hard montata al via proprio per cercare di complicargli la vita, come emerso in maniera netta – e non sorprendente – dai messaggi radio con il muretto Red Bull nelle fasi immediatamente precedenti il duello. Il giapponese aveva detto al team di “sapere cosa fare“: all’uscita della curva verso il lungo rettilineo sembrava aver lasciato spazio a Norris, con i due separati da appena mezzo secondo. Poi Tsunoda ha iniziato a fare delle onde sul dritto per spezzare la scia e, con un ultimo movimento verso sinistra mentre Norris tentava l’attacco all’interno, ha costretto l’inglese a spingersi ancora più all’interno, oltre il limite della pista.
Here’s a replay of Norris overtaking Tsunoda 👀#F1 #AbuDhabiGP pic.twitter.com/qi6NGBEECg
— Formula 1 (@F1) December 7, 2025
Il sorpasso è stato completato evidentemente oltre la linea bianca e i commissari hanno immediatamente aperto una doppia investigazione: su Tsunoda per aver spinto un rivale fuori pista, su Norris per aver lasciato i limiti del tracciato traendone un vantaggio. In quelle fasi di gara Norris era pressato da Charles Leclerc e avrebbe potuto perdere la terza posizione fondamentale per la conquista del titolo. La decisione finale è stata una penalità di cinque secondi per il solo Tsunoda, mentre Norris è stato scagionato senza ulteriori provvedimenti
Sorpasso Norris-Tsunoda: la spiegazione degli steward
Il motivo per cui è stato penalizzato solo il giapponese è stato chiarito così dagli steward del GP Abu Dhabi (Garry Connelly, Mathieu Remmerie, Mohammed Al Hashmi e come ex pilota di F1 Derek Warwick): “Il pilota della vettura 4 ha sorpassato la vettura 22 fuori pista, tuttavia ciò è avvenuto perché il pilota della vettura 22 ha effettuato più manovre per difendere la sua posizione dalla vettura 4. Se la vettura 22 non avesse effettuato tali manovre, la vettura 4 l’avrebbe sorpassata senza uscire di pista, ma si è spostata fuori pista per evitare il contatto con la vettura 22. Inoltre, le linee guida sugli standard di guida stabiliscono che se una vettura viene ‘costretta a uscire’ (che è effettivamente ciò che è accaduto in questo caso), non si considera che abbia superato i limiti della pista. Sebbene tecnicamente il sorpasso sia avvenuto fuori pista, alla luce di quanto sopra, determiniamo di non intraprendere ulteriori azioni“.

Secondo le celeberrime linee guida FIA, un pilota può muoversi per rompere la scia “quando la vettura dietro si trova a distanza di sicurezza” e che “non è permesso cambiare direzione più di una volta per difendere la posizione“. Inoltre, chi rientra sulla traiettoria ideale “deve lasciare almeno la larghezza di una vettura” prima della curva. Sono vietate anche tutte le manovre volte a ostacolare deliberatamente un avversario, incluse “deviazioni anomale” o il “forzare una vettura oltre il limite della pista“. Questo insieme di elementi è stato considerato come circostanza attenuante per Norris, che ha superato i limiti della pista ma — come specificano sempre le linee guida — può farlo se esiste “una ragione giustificabile“.
Di norma, un pilota è tenuto a restituire la posizione se trae vantaggio duraturo lasciando la pista, a meno che i commissari non ritengano che sia stato forzato all’esterno. Ed è esattamente ciò che è stato stabilito: Tsunoda ha effettuato più di un cambio di direzione, inducendo Norris ad allargare oltre la linea bianca.
McLaren tranquilla: le parole di Zak Brown
Un’eventuale penalità avrebbe complicato non poco i piani di Norris e della McLaren, anche se – in caso di quarto posto – il team di Woking avrebbe ancora potuto ordinare a Oscar Piastri di rallentare fino a perdere due posizioni e far passare anche il compagno di squadra.

Sulla decisione degli steward, mentre la gara era ancora in corso, il CEO Zak Brown ha espresso questo parere ai microfoni di Sky Sports F1 UK: “Penso che sia stata chiaramente la decisione giusta. Quella è stata una manovra pericolosa e non necessaria. È uno sport di squadra, quindi non mi sorprende che la seconda vettura cerchi di dare una mano, ma ci deve essere un limite. Non sono i team a guidare la macchina, quindi la responsabilità in questo caso ricade su Yuki per essere, a mio avviso, andato oltre il limite. È stata una manovra pericolosa, ma ora è tutto a posto“.



