Il miglioramento di Russell e Verstappen sulla gomma soft ha rimosso la Ferrari dalla lotta per la Sprint Pole di venerdì pomeriggio.: Dopo essere stati costantemente tra i più veloci in pista sulle mescole che contano, Leclerc e Sainz partiranno in terza e quinta posizione per la gara corta di sabato – che scatterà alle 20 italiane. Al rientro dalla lunga sosta la SF-24 ha confermato i tifosi i pregi e difetti della monoposto tuttavia la velocità complessiva è migliorata: i tratti veloci del primo settore hanno messo in difficoltà la Rossa solo con gomma più morbida, mentre gli allunghi e le curve più lente hanno esaltato il carico e la trazione. Per Ferrari era impossibile risolvere il problema di sbandare più della concorrenza nei cambi veloci durante i picchi di carico, ma i ferraristi possono ora difendersi molto meglio. Pensando alla vettura di Silverstone il passo avanti pare notevole.
Senza imprevisti in gara sarà un compito difficile per Norris recuperare punti su Verstappen e l’olandese ringrazia: dopo la tempesta mediatica scatenata da McLaren, le condizioni di basso grip hanno messo in difficoltà i capolista del campionato costruttori. La Sprint di oggi offrirà i primi spunti sul passo gara, su cui Ferrari e McLaren puntano tanto.
Red Bull torna in finestra e Verstappen non ha sbagliato, Ferrari molto veloce con mescole C3 e C2. McLaren non ha brillato, è più dipendente dal grip
Il primo settore era quello che a Maranello era stato individuato come il tratto fondamentale. Le verità sono due, ovvero che la SF-24 è migliorata grazie agli aggiornamenti contrastando le difficoltà sulla C4 con più prestazione pura, e che i rivali – Mercedes e Red Bull ieri, e ci si attende anche McLaren oggi con più grip – sono ancora un passo avanti nelle curve veloci. Sfruttando la carcassa più rigida della gomma media i piloti avevano tenuto il passo nelle SQ1 e SQ2. Sulla soft la velocità minima registrata in curva 5 è stata di 234 km/h, in quel punto Hamilton è arrivato a 244 e Verstappen a 240. Norris, in difficoltà così come Piastri (uscito in SQ1 per track limits), è sceso fino a 230 km/h: la MCL38, arrivata da grande favorita sulla carta per il fine settimana, non si è adattata bene alle condizioni di basso grip offerte dall’asfalto texano.

Nonostante alcune lamentele verso il comportamento della vettura su alcuni dossi, Verstappen si è detto soddisfatto del feeling con la sua RB20 aggiornata. Nell’ultimo giro l’olandese ha fatto la differenza nel primo tratto di pista nei confronti di tutti i rivali, specialmente Russell e Leclerc – i più lenti dei top 5 nel primo settore. L’impressione è che Red Bull abbia impostato la vettura in maniera più aggressiva per la Qualifica breve di ieri, accettando di soffrire in gara ma sfruttando una cruciale track position. La seconda posizione di George Russell, in difficoltà rispetto al compagno fino alla SQ3, testimonia la bontà della W15 in Qualifica e attesta che la Mercedes sarà un fattore specialmente nel giro secco. La velocità a fine rettilineo e nel rapido snake del primo settore non hanno avuto eguali a basso carburante. Come per la RB20, sarà da verificare come la vettura riuscirà a gestire gli pneumatici nella gara principale e ne avremo un primo indizio stasera.
Sia Ferrari che McLaren puntano sulle sessioni a venire per migliorare i risultati ottenuti. Leclerc ha utilizzato impostazioni da più alto carico rispetto a Sainz e dovrà liberarsi rapidamente di Russell se vorrà sfidare Verstappen nei 19 giri della Sprint. I buoni tempi sulla media dovrebbero trovare riscontro nel passo gara di oggi, e soprattutto nei 56 giri di domani per Ferrari. McLaren si affida all’evoluzione di pista per risolvere i problemi riscontrati: sia sulle medie che sulle soft la MCL38 è stata la vettura più lenta tra i quattro top e alcune imperfezioni di Norris nell’ultimo settore lo hanno tolto dalla lotta per la Pole. servirà un passo in avanti a 360°.



