Pirelli raggiunge a Zandvoort i 500 GP: mescole più morbide rispetto al 2024

Ago 25, 2025

Luca Manacorda

Il GP Olanda 2025 sarà una tappa storica per Pirelli, che raggiungerà il traguardo dei 500 GP ufficiali in F1. La storia dell’azienda milanese nel Mondiale è iniziata il 13 maggio 1950 a Silverstone, giorno del primo evento valido per il campionato. In quell’occasione otto monoposto – quattro Alfa Romeo e quattro Maserati – erano equipaggiate con pneumatici Pirelli, e il podio fu interamente conquistato da vetture con gomme italiane: vinse Giuseppe Farina davanti a Luigi Fagioli e Reg Parnell.

Da allora, Pirelli ha preso parte a 499 gare, suddivise in tre periodi: 1950-1958, 1981-1991 (con le eccezioni del 1987 e 1988) e, in maniera continuativa, dal 2011, anno in cui è diventata Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship.

Le celebrazioni

A Zandvoort partiranno le celebrazioni dedicate all’anniversario. Tutte le monoposto e tutti gli pneumatici slick saranno decorati con un logo speciale, presentato a Londra lo scorso febbraio in occasione dello show per i 75 anni della F1.

Le iniziative culmineranno la settimana successiva a Monza dove, in occasione del GP Italia di cui Pirelli è Title Sponsor, piloti, team e rappresentanti della F1, della FIA e della stessa Pirelli parteciperanno a una foto celebrativa.

Le mescole per Zandvoort

Per il GP d’Olanda 2025 Pirelli ha scelto una combinazione più morbida rispetto al 2024: C2 come Hard, C3 come Medium e C4 come Soft. Un anno fa erano state selezionate C1, C2 e C3.

Pirelli GP Olanda 2025

La modifica, concordata con FIA e promoter, ha l’obiettivo di avvicinare le strategie a una sosta e a due soste, rendendo entrambe opzioni concrete. Un ulteriore elemento che può influenzare le tattiche è l’aumento del limite di velocità in pit lane da 60 a 80 km/h, che riduce il tempo perso durante il cambio gomme.

Secondo le simulazioni ricevute dalle squadre, la sosta singola resta la scelta più rapida, complice la natura del circuito di Zandvoort: rettilinei ridotti, carreggiata stretta e poche possibilità di sorpasso rendono difficile guadagnare posizioni in pista.

Il tracciato di Zandvoort

Il circuito di Zandvoort misura 4,259 chilometri e si snoda tra le dune della costa del Mare del Nord, a circa 40 chilometri da Amsterdam. Si tratta di uno dei tracciati più caratteristici del calendario, con una conformazione tecnica che alterna curve a media e bassa velocità e che richiede un elevato carico aerodinamico, paragonabile a quello utilizzato a Budapest.

Pirelli GP Olanda 2025

Il layout comprende 14 curve, di cui 4 a sinistra e 10 a destra, con due punti particolarmente distintivi: la terza e l’ultima curva, entrambe sopraelevate, con pendenze rispettivamente di 19 e 18 gradi. Si tratta di inclinazioni superiori a quelle di Indianapolis, che generano forze verticali e laterali molto elevate sugli pneumatici, imponendo alle squadre un’attenta gestione dell’assetto e del pacchetto vettura-gomme.

Il livello di grip dell’asfalto è tradizionalmente basso, influenzato dalla sabbia che il vento trasporta dalla spiaggia direttamente in pista. Anche le condizioni meteo costituiscono un’incognita: la vicinanza con il Mare del Nord rende la variabilità climatica un fattore costante, con temperature di fine estate che difficilmente superano i 20 °C.

Le strategie del 2024

Lo scorso anno la maggioranza dei piloti completò la gara con una sola sosta, passando dalla Medium alla Hard. Solo pochi – tra cui i due Mercedes – optarono per una strategia a due pit stop.

Norris (McLaren)

Il primato di stint più lungo andò a Nico Hülkenberg, con 57 giri su Hard, mentre Oscar Piastri percorse 33 giri sulle Medium e Lewis Hamilton 24 sulle Soft.

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