Dopo le prime sessioni in pista del 2026, da casa Alpine traspare fiducia. La scuderia transalpina non ha finora accusato grosse problematiche e il passaggio alla motorizzazione Mercedes ha finora impressionato Flavio Briatore e la sua brigata. Il Team Principal dell’Alpine è intervenuto in un’intervista a Sky Sport, tracciando un bilancio del pre-season e inquadrando le prospettive per una stagione che per il team ha il compito di essere una rottura con il recente passato. Il manager italiano si è esposto anche sulle tematiche di attualità che, in qualità di cliente Mercedes, lo vedono indirettamente protagonista.
Briatore sul caso PU Mercedes: “soddisfatto della decisione FIA, Mercedes ha seguito esattamente le indicazioni”
Il cambiamento più consistente in casa Alpine per questo 2026 è senz’altro rappresentato da ciò che sta sotto al cofano, ovvero il motore Mercedes. La stella a tre punte è stata per tutto l’inverno sotto i riflettori per la questione legata al rapporto di compressione e al presunto vantaggio dovuto al fatto che le verifiche vengono compiute a freddo e non in attività. A tal proposito, oggi la FIA ha messo un punto fermo alla situazione, comunicando che non verranno effettuate modifiche regolamentari almeno ad agosto e il mondiale scatterà dunque sotto le condizioni attuali. “Sono soddisfatto, perché non c’era nulla di che non che non fosse in linea con regolamenti”, ha dichiarato Flavio Briatore. “La Formula 1 è un è un esercizio di ingegneristica, di capire le regole e seguirle. Leggendo i gossip sembra ci siano grosse differenze, invece credo che la differenza sia minima. Per cui la Mercedes ha fatto quello che doveva fare, ha seguito esattamente quali erano le indicazioni della FIA. Questo la FIA l’ha ribadito, l’ha sigillato e finisce qui.”

Le prospettive di Alpine: “Mi aspetto di stare dopo i top team e davanti alla Williams. Importante l’apporto di entrambi i piloti”
Spostandosi invece sul fronte prestazionale, Briatore ha lasciato trasparire come in questi test l’Alpine stia sfruttando una potenza inferiore della PU, rispetto alla ‘madre’ Mercedes, ma anche a McLaren. “Qui siamo un attimo più conservativi, ma non c’è nulla di nuovo, logicamente a Melbourne saremo tutti nella stessa condizione.” Fra i temi tecnici toccati dal manager italiano, anche quello del peso delle vetture. “È un altro punto interrogativo che scopriremo solo a Melbourne, perché qui se sei con 10 kg di sovrappeso lo bilanci con meno benzina. Ci saranno macchine sottopeso, altre al limite e macchine che avranno pesi importanti, questo influenza sicuramente anche il risultato.”
A proposito di risultati, cosa aspettarsi da questo nuovo capitolo di casa Alpine? “Quest’anno ci sono differenze più ampie fra team, per cui ci saranno i soliti quattro top team davanti. Essere dopo di loro sarebbe un salto importante. Mi aspetto di stare davanti alla Williams, che è un’altra motorizzazione Mercedes, e a tutti gli altri team dal 6/7° posto in giù.” Per Briatore sarà cruciale anche l’aspetto delle due punte. “Dobbiamo cercare di avere due piloti, perché l’anno scorso ne avevamo uno e una macchina non competitiva. Pierre ha lavorato molto bene; ora mi sembra di avere due piloti, per cui dobbiamo cercare di fare più punti possibili nelle prime gare. Oltretutto c’è ancora da capire bene come funziona il sistema, penso che ancora nessuno sappia quale sia il massimo livello di ricovero energia.”

Ipotesi 12 gare Sprint: “Per me se ne potrebbero fare anche 24”
Nell’incontro della F1 Commission di questa mattina, è stata valutata anche l’ipotesi del raddoppio del numero delle gare Sprint, che dalla stagione 2027 potrebbero diventare 12. In qualità di manager, Briatore si è esposto anche questo aspetto, che riguarda il futuro del Circus Iridato. “Fosse per me, io farei 24 Sprint”, ha affermato. “Altrimenti togliamo il venerdì, cosa guarda la gente che va al GP di venerdì? Dobbiamo dare la dimostrazione al pubblico e ai clienti che anche al venerdì c’è qualcosa di interessante da vedere. I pezzi nuovi possono essere provati anche nelle Sprint, anche perché se sei indietro rimani indietro, non ho mai visto che un team guadagni improvvisamente posizioni. Credo che il pubblico voglia vedere competizione, magari si può dare più merito alla Sprint, estendendo la zona punti fino al 12/13° posto o anche oltre.”



