Antonelli “Ferrari una minaccia” e risponde a Russell “Non posso perdere ciò che non ho ancora vinto”

Giu 4, 2026

Paolo D’Alessandro, Jacopo Moretti

Dopo aver conquistato la vittoria in Canada e consolidato la propria posizione ai vertici del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli arriva a Monaco con una consapevolezza diversa rispetto a quella di inizio stagione. Il pilota Mercedes è ormai pienamente inserito nella lotta per il campionato, ma nel media day del Principato ha mostrato ancora una volta la tranquillità che lo ha contraddistinto fin dal suo debutto in Formula 1.

Nella sosta tra i due Gran Premi, Antonelli è stato al Mugello per seguire la MotoGP. “Chi corre in MotoGP è completamente matto”, ha raccontato sorridendo. “Non riesco a immaginarmi a 370 km/h su due ruote. Preferisco decisamente le quattro ruote: sono più stabili, più sicure e più protette. Quello che fanno questi ragazzi è incredibile. La cosa che mi lascia senza parole è vedere un pilota cadere durante una sessione, tornare di corsa ai box, salire sulla seconda moto e andare ancora più forte. Per me è qualcosa di pazzesco. Significa che manca qualcosa nella loro testa“, ha scherzato. “Ma è anche un grande insegnamento: osservare come riescano a fare immediatamente lo switch mentale dopo un momento difficile è qualcosa da cui si può imparare molto”.

Campionato: la sfida interna con Russell e la posizione Mercedes

Il successo canadese e la leadership iridata hanno inevitabilmente acceso l’entusiasmo attorno al giovane talento italiano. George Russell, suo compagno di squadra, ha recentemente dichiarato che il titolo può essere perso soltanto da Antonelli, ma lui mantiene i piedi ben saldi a terra. “Onestamente non do troppo peso a questa frase. È ancora prestissimo per parlare di campionato, mancano ancora tantissime gare. Io continuo semplicemente a cercare di fare il miglior lavoro possibile ogni volta che salgo in macchina e poi vedremo dove saremo alla fine della stagione”.

“È difficile pensare di perdere qualcosa che non hai ancora conquistato. Non ho ancora vinto il campionato, quindi non posso perdere qualcosa che non ho ottenuto. Continuerò a correre come ho sempre fatto, cercando di divertirmi e di dare il massimo”.

Uno dei temi centrali di questa fase della stagione riguarda inevitabilmente il duello interno tra Antonelli e Russell, protagonisti in Canada di una battaglia intensa che ha generato anche qualche discussione – via radio e nel retro box, a porte chiuse. Il pilota italiano ha spiegato che all’interno della squadra il confronto è stato affrontato apertamente, sia subito dopo il weekend canadese sia nei giorni successivi. “Abbiamo parlato della situazione e abbiamo rivisto insieme gli episodi della gara. La conclusione è stata molto semplice: possiamo correre liberamente l’uno contro l’altro, purché ci sia rispetto e purché non ci mettiamo in situazioni che possano danneggiare uno dei due o entrambe le vetture“.

Antonelli ha chiarito come Mercedes non abbia intenzione di imporre ordini di squadra o limitazioni preventive. “Il team vuole che corriamo. Ovviamente desidera che entrambe le macchine arrivino al traguardo e raccolgano il massimo dei punti possibili, ma sa anche che non puoi mettere un guinzaglio a un pilota che lotta per vittorie e campionato. Sarebbe impossibile”.

L’Italia sogna, la pressione aumenta ma Antonelli resta concentrato

L’Italia può essere un grande aiuto per Antonelli, con la sua passione e il proprio tifo, ma anche un’arma a doppio taglio. Toto Wolff più volte ha invitato alla calma, ma il suo pilota sembra non farsi spaventare dalle aspettative e da tutto ciò che si sente dire su di lui. “Non sento una pressione particolare. Siamo ancora all’inizio della stagione e il mio obiettivo è continuare ad alzare l’asticella, cercando di vincere il più possibile. George è un compagno di squadra fortissimo e renderà la mia vita difficile, ma io penso soltanto a fare il miglior lavoro possibile”.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes Driver - Trofeo Bandini

Credit: Matteo Poggioli

Kim Antonelli sa che con i risultati che sta ottenendo aumenta anche la pressione e le aspettative per lui, soprattutto in Italia appunto. Ne è stato testimone anche recentemente, quando ha ricevuto il trofeo Bandini. “So quanto siamo emotivi in Italia e quanto facilmente possiamo entusiasmarci. Le aspettative stanno crescendo e vedere così tanto supporto è stato fantastico, Non voglio farmi condizionare da tutto questo. Voglio rimanere concentrato sul processo e su quello che devo fare per ottenere il miglior risultato possibile”.

Monaco: Ferrari una minaccia e la gestione dell’energia renderà la vita più semplice ai piloti

Guardando al weekend del Principato, Antonelli individua subito una delle principali rivali. “La Ferrari sarà sicuramente una minaccia. Storicamente è sempre stata molto forte qui, anche negli anni in cui non aveva la macchina migliore. Mi sorprenderei se non fossero competitivi questo weekend. Credo che Ferrari sarà al massimo della forma. Anche McLaren sarà molto veloce e Red Bull potrebbe essere della partita. Dovremo essere pronti a tutto”.

Dal punto di vista tecnico, Monaco rappresenterà una sfida differente rispetto alle altre gare disputate finora nel 2026. “Qui le batterie durano praticamente per tutto il rettilineo e non bisogna preoccuparsi troppo delle procedure energetiche. Da questo punto di vista si torna un po’ alla Formula 1 dello scorso anno. È una pista cittadina e credo che sia giusto così: la sfida per il pilota è già enorme, quindi poter pensare principalmente a guidare è una cosa positiva“.

Infine, Antonelli conferma quella che da sempre è la regola fondamentale del Principato. “La qualifica sarà la parte più importante del weekend. La posizione finale sarà determinata soprattutto al sabato. Monaco resta Monaco e penso che questo non cambierà nemmeno con le nuove vetture“.

 

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