Prima la Pole di Aikten sulla Cadillac, poi la penalità e la consegna del primo posto alla BMW di Dries Vanthoor. La direzione gara cambia così il quadro nella qualifiche della 24 Ore di Le Mans, togliendo il miglior tempo ad Aitken per un’irregolarità in pit lane e consegnando alla BMW #15 ed al Team WRT la Pole della94esima 24 Ore di Le Mans. Ferrari all’ottavo posto con la #51 di James Calado, entrato nei dieci grazie all’ottimi giro di Giovinazzi nella prima sessione. In LMGT3 altra Pole da capogiro per Mattia Drudi sull’Aston Martin THOR, mentre in LMP2 IDEC Sport eredita la Pole di Forestier by Panis, penalizzata per ostruzione.
Cinque millesimi: questa la differenza sotto la bandiera a scacchi tra Jack Aitken – pilota della Cadillac Jota #38 – e Dries Vanthoor. Cadillac, il team Jota e Aikten sembravano aver scalzato BMW all’ultimo secondo, ma quell’impresa riuscita per appena cinque millesimi è stata vanificata dalla penalità comminata dalla direzione gara. Sanzione, quella inviata all’equipaggio #38, dovuta al fatto che nella Hyperpole 2 Aitken si sia posizionato in fondo alla pit lane prima del via, violando il regolamento. Una leggerezza che ha cestinato il grande lavoro dell’inglese, il cui 3:22.559 è rimasto in cima alla classifica per giusto qualche minuto. Grande festa, così, in BMW, tanto per Dries Vanthoor quando per la coppia Raffaele Marciello-Kevin Magnussen, bravi a guidare la M Hybrid V8 #15 verso l’ultimo e decisivo turno di prove. Per la casa bavarese è la prima, storica Pole a Le Mans.
UNA SOLA FERRARI IN TOP10
Qualifica tutta da inquadrare per Ferrari. Da una parte è mancata la qualificazione alla Hyperpole 2 della #50 di Fuoco, 12° in griglia e rallentato dalla Genesis #17 di Jaubert, sotto investigazione per questo motivo; dall’altra la nona piazza ottenuta da un James Calado che ha approfittato dell’eccellente giro di Giovinazzi nel primo turno per trovare spazio nella seconda sessione. L’inglese ha chiuso la sessione all’ottavo posto, rientrando ai box prima degli altri e soffrendo un distacco superiore ai due secondi.
Promossa a pieni voti, almeno in qualifica, Genesis, la cui prima 24 Ore partirà con la #19 al sesto posto e la #17 al nono, proprio davanti alla Cadillac #38 penalizzata.
Molto lontane le Toyota, al penultimo ed ultimo posto, eliminate e, così facendo, obbligate a sperare in una gara di rimonta dal 14° e 15° posto.
ESTEBAN MASSON DI FORZA IN LMP2: POLE A PANIS RACING
La prestazione magnifica di Esteban Masson e Forestier by Panis Racing, in origine in Pole Position con il tempo di 3:32.855, non è bastata ad intascare ufficialmente la partenza dal palo. Il francese, infatti, ha perso il suo tempo per aver bloccato la McLaren-Garage59 #58, dovendo lasciare una posizione sulla griglia.
Pole Position, quindi, a Job van Uitert con la Oreca di IDEC Sport, ritrovatosi improvvisamente davanti a tutti a Hyperpole ormai conclusa. In seconda fila si sono piazzati Jack Doohan (Nielsen Racing #24) e Nick Yelloly (Inter Europol Competition #43). Meno efficaci del previsto i piloti Porsche Hypercar nell’IMSA, in prestito ai team LMP2 per la 24 ore. Julien Andlauer ha chiuso sesto con Duqueine, appena davanti alla TDS Racing di Kevin Estre. Dane Cameron (AO by TF), Matthieu Vaxiviere (AF Corse) e Reshad de Gérus (Inter Europol Competition) hanno poi chiuso la classifica.
Due United Autosports hanno mancato l’accesso alla Hyperpole 2: sia Saucy sulla #22 che Jarvis sulla #222, a muro nelle FP3, sono stati eliminati e partiranno all’11° e 12° posto.
IN LMGT3 DRUDI-SHOW: SECONDA POLE DI FILA PER IL SANMARINESE A LE MANS
Come accaduto l’anno scorso, Mattia Drudi ha volato nelle 38 curve di Le Mans, stampando il tempo di 3:52.433 che è valso al sanmarinese, alla guida dell’Aston Martin THOR #27, la seconda Pole Position consecutiva nella 24 Ore di Le Mans. Peraltro, Drudi è stato costretto a segnare due volte il tempo record dopo la cancellazione del primo tentativo per aver violato i limiti della pista. Ma niente ha fermato il portacolori Aston Martin, capace di rifilare almeno un secondo a tutti.
Dietro di lui Alessio Rovera sulla Ferrari AF Corse #21, seguito dalle Lexus Akkodis ASP #87 e #78 di José Maria Lopez e Jack Hawksworth, rimasto ai box per qualche secondo in più a causa di un problema alla portiera sinistra. Quinto e sesto posto per le BMW-WRT di Sean Geleal (#32) e Parker Thompson (#69), mentre in settima posizione ha trovato spazio la Ferrari #74 targata Kessel Racing e guidata dal tedesco Dennis Marschall. A completare la top10 l’Aston Martin THOR #23, la Porsche Manthey #91 e la Ford Mustang #77.
I LEADER DEL CAMPIONATO FUORI DALLA TOP10
Grande rammarico per Riccardo Pera sulla Porsche Manthey #92 campione in carica, vincente l’anno scorso a Le Mans e leader della classifica LMGT3. Il toscano è rimasto bloccato al 15° posto e Richard Lietz non è potuto salire al volante nella seconda sessione.
Niente caccia alla Pole Position per Logan Sargeant sulla Ford Proton #88, bloccata all’11° posto della griglia di partenza. Eliminata nella Hyperpole 1 anche la Ferrari AF Corse #54 di Francesco Castellacci, 15° e decisamente penalizzato prima dal traffico trovato nell’ultimo settore nel corso di un giro molto buono e poi da un testacoda occorso prima di Tertre Rouge.
Archiviate le qualifiche spazio all’ultima sessione di prove libere, al via stasera alle 23:00. Dopodiché, venerdì di “riposo” dedicato principalmente alla conferenza stampa ACO (atteso l’annuncio del ritorno di Silverstone nel 2027) e soprattutto la parata nel centro storico, prevista alle 16:00. Alla stessa ora, ma di sabato, il via della 94esima 24 Ore di Le Mans.
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